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Ogni settimana analizziamo un politico: promesse, misfatti, benefici personali e costi per i cittadini.

Vannacci Roberto

Roberto Vannacci

💼 Presidente di Futuro Nazionale 🏛️ Futuro Nazionale 🇮🇹 Italia

Parlamentare

Roberto Vannacci (La Spezia, 20 ottobre 1968) è un generale e politico italiano, presidente di Futuro Nazionale dal 6 febbraio 2026. Ha ricoperto i ruoli di comandante del Reggimento "Col Moschin", della Brigata "Folgore", del contingente italiano nella Guerra civile in Iraq, nonché della Task Force 45 durante la Guerra in Afghanistan. La pubblicazione, ad agosto 2023, del libro Il mondo al contrario lo ha portato al centro di una considerevole attenzione mediatica, seguita da polemiche e denunce, a causa dei contenuti controversi espressi su temi quali omosessualità, immigrazione, femminismo e ambientalismo.[2] Vannacci è stato sospeso provvisoriamente dall'Esercito in seguito ad un'inchiesta interna secondo la quale la pubblicazione del libro avrebbe compromesso il prestigio e il principio di terzietà della forza armata.[3] Candidatosi con la Lega come indipendente alle elezioni europee del 2024, è risultato eletto. Nel febbraio del 2025 ha cessato il servizio nell'Esercito e ad aprile ha preso la tessera della Lega, partito che ha abbandonato nel febbraio del 2026 per fondare Futuro Nazionale. Biografia Nato a La Spezia, ma cresciuto a Ravenna, è figlio di un capitano di artiglieria spezzino, mentre suo nonno materno era un marinaio sardo originario de La Maddalena e sua nonna materna era una istriana di Pola di origine ungherese.[4][5][6] Ha conseguito la maturità scientifica presso l'Istituto statale italiano Leonardo da Vinci di Parigi. [7][8] È sposato con Camila Mihailescu e ha due figlie.[9] Carriera militare Ha frequentato l'Accademia militare di Modena e la Scuola di applicazione di Torino;[10] ha superato le selezioni per accedere all'unità di incursori dell'Esercito Italiano, il 9º Reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin", dove ha completato il corso di formazione e ha conseguito il brevetto di incursore.[10] Tra il 1992 e il 1994, da comandante di distaccamento operativo incursori, ha preso parte alle operazioni Ibis I e II in Somalia e all'operazione Ippocampo in Ruanda e Yemen. Tra il 1996 e il 2000 ha svolto servizio in Bosnia Erzegovina nelle operazioni IFOR e SFOR.[7] Ha diverse lauree in ambito militare conseguite tramite percorsi che si inseriscono nella formazione accademica degli ufficiali delle Forze Armate: in scienze strategiche (conseguita presso l'Università di Torino), in scienze internazionali e diplomatiche (presso l'Università di Trieste), in scienze militari (presso l'Università di Bucarest), un master di II livello in scienze strategiche presso la Scuola interuniversitaria di scienze strategiche di Torino ed uno in studi internazionali strategico-militari presso il Centro alti studi per la difesa.[10] La ricostruzione dettagliata degli esami sostenuti e dei crediti eventualmente riconosciuti per ciascun titolo non risulta interamente disponibile nelle fonti pubbliche. Nel 2004 viene distaccato presso il neo costituito Comando interforze per le operazioni delle forze speciali (COFS) a Roma, dove ricopre i maggiori incarichi operativi e di staff, tra cui quello di capo ufficio Operazioni, sottocapo di stato maggiore operativo e vice comandante/capo di stato maggiore.[10] Terminato nel 2009 l'incarico al COFS viene inviato in Afghanistan come assistente militare del capo di stato maggiore della International Security Assistance Force (ISAF),[11] il generale Marco Bertolini, primo ufficiale italiano a ricoprire tale incarico. Da maggiore e tenente colonnello, ha condotto operazioni speciali in Iraq e in Afghanistan: ha comandato per due turnazioni (2005-2006) lo Special Forces Task Group in Iraq ed è stato il primo comandante della Task Force 45 in Afghanistan, schierata a Herat e Farah.[10][11][12] Nel 2011, durante la Primavera Araba, ha operato in Libia, svolgendo attività di supporto alle autorità diplomatiche italiane. Sotto tale incarico ha organizzato e portato a termine l'evacuazione d'emergenza della sede diplomatica di Tripoli e dei cittadini italiani ancora rimasti nelle vicinanze della capitale.[11] Tornato in Afghanistan, nel 2013, poco prima della transizione da ISAF a Operazione Sostegno Risoluto, assume l'incarico di capo di stato maggiore delle forze speciali della NATO (ISAF SOF HQ).[11] Dal 2011 al 2013 ha comandato il 9º Reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin".[11] In seguito, dal 2014 al 2016, ha assunto l'incarico di capo ufficio relazioni internazionali presso il III reparto dello Stato maggiore della difesa.[11] Nel settembre 2016, promosso generale di brigata, ha assunto il comando della Brigata paracadutisti "Folgore".[13][14] Dal settembre 2017 all'agosto 2018, in Iraq, ha assunto il comando del contingente nazionale terrestre dell'operazione Prima Parthica, nonché del Deputy Commanding General for Training della coalizione anti ISIS nell'ambito dell'operazione Inherent Resolve.[10][15] In tali ruoli è stato responsabile dell'addestramento e dell'equipaggiamento delle forze irachene impegnate nei combattimenti contro lo Stato Islamico.[16][17][18] Dal 2018 al 2020 è stato capo di stato maggiore della Divisione "Vittorio Veneto"[10] mentre nel 2019 è stato premiato dalla sezione di Firenze dell'Unione Nazionale Veterani dello Sport (UNVS) con l'onorificenza "Armando Frigo e Bruno Neri-Lo Sport per la Pace" per le Missioni di pace all'estero.[19] Nel giugno del 2020, Vannacci, in quanto datore di lavoro della missione Prima Parthica, ha denunciato il pericolo dell'esposizione alle particelle di uranio impoverito e ha presentato esposti alla Procura militare e alla Procura ordinaria di Roma denunciando "gravi e ripetute omissioni nella tutela della salute e della sicurezza del contingente militare italiano".[20][21][22] Da dicembre 2020 ha ricoperto l'incarico di addetto per la Difesa presso l'ambasciata d'Italia a Mosca, con accreditamenti anche in Bielorussia, Armenia e Turkmenistan.[10][23] Sotto tale profilo ha gestito il periodo caratterizzato dal deterioramento dei rapporti tra Italia e Russia a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina. Dichiarato persona non grata dalle autorità russe come rappresaglia per le espulsioni decise dal Ministero degli Esteri italiano a seguito delle vicende belliche tra Russia e Ucraina, ha concluso l'incarico nel maggio del 2022.[10][24] Promosso generale di divisione, il 21 giugno 2023 ha assunto il comando dell'Istituto Geografico Militare di Firenze.[10] https://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Vannacci

🔍 Perché il sistema li rende tutti così

Prima di analizzare questo politico, è necessario capire il sistema in cui opera. Non è un caso che tutti tradiscano le promesse. È il sistema che lo prevede.

📜 Gli articoli di legge che lo permettono

Articolo 67 della Costituzione
"Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato."

Questa norma stabilisce che il parlamentare, una volta eletto, non è legalmente vincolato a mantenere le promesse elettorali. Può cambiare partito, posizione o idea senza alcuna conseguenza legale. La sua "coscienza" è l'unico vincolo.

Articolo 68 della Costituzione
"I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni."

Questa norma garantisce l'immunità per le dichiarazioni e i voti espressi in Parlamento. Anche se le dichiarazioni sono ingannevoli o contrarie all'interesse pubblico, il parlamentare non può essere perseguito penalmente.

Verifica sulla fonte ufficiale: Senato della Repubblica - Art. 67 | Senato della Repubblica - Art. 68

📚 Le teorie che spiegano il sistema

Gaetano Mosca (1896) — In ogni società, indipendentemente dalla forma di governo, esiste sempre una minoranza organizzata che governa una maggioranza non organizzata. La democrazia non elimina questa struttura, la nasconde soltanto.
Vilfredo Pareto (1901) — Le élite circolano, ma la struttura del potere non cambia. Il popolo non governa: cambia solo il gruppo di élite che occupa la posizione di governo.
Robert Michels (1911) — Anche i partiti nati per rappresentare le masse finiscono inevitabilmente per essere controllati da una piccola cerchia di leader. La democrazia interna ai partiti è un'illusione.
"Chi dice organizzazione, dice tendenza all'oligarchia."

📊 I dati che confermano le teorie

Non sono speculazioni accademiche. I dati mostrano che il sistema funziona esattamente come descritto:

  • Oltre il 90% delle entrate del partito di Giorgia Meloni proviene dalle quote versate dai parlamentari stessi, non dalle masse popolari. Fonte: Camera dei Deputati - Bilanci partiti
  • Il governo francese ha speso oltre 2,5 miliardi di euro in consulenze esterne dal 2017, con un aumento del 329% in sei anni. La società McKinsey ha sostenuto la campagna di Macron nel 2017 e poi ha ottenuto contratti governativi. Fonte: Senato Francese - Rapporto McKinsey
  • Il cancelliere tedesco Scholz è stato convocato più volte come testimone dalla commissione d'inchiesta parlamentare per il caso Cum-Ex, frode fiscale da miliardi di euro. Fonte: Bundestag - Commissione Cum-Ex
  • Il 18,6% degli italiani è a rischio povertà. Il 9,1% delle famiglie è in povertà energetica (14,6% nelle Isole). Il 25,6% non può far fronte a spese impreviste. Fonte: ISTAT - Rapporto povertà
Quando un politico tradisce le promesse elettorali, non è un incidente individuale: è il prodotto inevitabile di un sistema progettato per garantire che l'élite al potere continui a governare. Gli articoli 67 e 68 forniscono la protezione legale. Le teorie di Mosca, Pareto e Michels spiegano il meccanismo profondo. Non è il singolo politico il problema: è il sistema.

📋 Promesse Elettorali

0 Promesse Mantenute
0 Promesse Tradite
0 Parziale
0 In corso
0% Promesse mantenute
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Non verificabile

Futuro Nazionale non ha partecipato a nessuna campagna elettorale. Pertanto non possiamo verificare se mantenute oppure no. Però possiamo prendere il programma politico di Futuro Nazionale che è comunque una promessa elettorale. Verificheremo in futuro se saranno mantenute. Intanto le elenchiamo.

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Non verificabile

Libertà, diritti e persone

Eutanasia

Propone di vietare in ogni caso l'eutanasia e il suicidio assistito.

Disabilità

Vannacci ha espresso la volontà di creare classi separate per i disabili intellettivi sostenendo, in seguito alle critiche, che non si tratterebbe di un atteggiamento discriminatorio, ma di aiuto.

Donne

Vannacci si è definito contrario all'interruzione volontaria di gravidanza, spiegando che non la considera un diritto e che sia necessario tentare di convincere le donne a non abortire.[84] A tal proposito ha sottoscritto il manifesto valoriale di un'associazione antiabortista.
Ha, inoltre, dichiarato di essere contrario all'introduzione del reato di femminicidio nel codice penale avvenuta durante il Governo Meloni, definendolo «un'assurdità» e affermando che «il femminicidio non esiste», in quanto, a suo dire, il genere, la religione e la nazionalità della vittima non dovrebbero poter definire la gravità di un delitto.
Propone anche una concezione del cosiddetto «patriarcato mediterraneo», basato su «maschi forti» chiamati a impegnarsi «per la costruzione e per la difesa della società» oltreché per la protezione delle donne.

Persone LGBT

Vannacci ha dichiarato che, dal suo punto di vista, l'omosessualità non sarebbe "normale" e, in seguito alle critiche, ha giustificato la sua posizione sostenendo che si riferiva esclusivamente al fatto che gli omosessuali sono numericamente meno degli eterosessuali. 
Propone di vietare in televisione la presenza di persone omosessuali e contenuti LGBT dalle ore 6 alle ore 23.[89] Si oppone a misure come il matrimonio egualitario, le adozioni per coppie omosessuali e all'estensione delle norme anti-discriminatorie. Ha dichiarato di non avere nulla in contrario alle unioni civili,[90] ma in seguito ha proposto la loro abolizione.

Vilipendio alla religione

Propone di applicare sistematicamente l’art. 724, facendo controllare dalle Forze dell’Ordine e sanzionare le bestemmie pubbliche.

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Non verificabile

Ambiente
In Il mondo al contrario (2023) Vannacci dedica un capitolo all'ambientalismo. Vi critica quello che considera un ambientalismo estremo e ideologico, e sostiene che la tutela dell'ambiente vada conciliata con lo sviluppo economico e il benessere, anche attraverso il progresso tecnologico. In un'intervista del 2024 si è detto «assolutamente contrario all'ambientalismo ideologico» e ha citato come esempio l'obiettivo europeo di sostituire con veicoli elettrici le auto a combustione entro il 2035.
Sul riscaldamento globale Vannacci ha dichiarato di non essere negazionista e di non avere mai messo in dubbio che i cambiamenti climatici degli ultimi due secoli siano dovuti anche all'attività umana. Ha però sostenuto che il clima sia sempre cambiato e che «il pianeta si salva da solo», aggiungendo che «l'umanità non è mai stata meglio». Durante la campagna per le elezioni europee del 2024 ha definito il Green Deal europeo «roba da ricchi», perché i costi della transizione ecologica sarebbero troppo alti per molti cittadini. Ha inoltre accusato la Commissione europea di aver sacrificato interi settori produttivi «sull'altare dell'ideologia green».
Vannacci si è detto più volte favorevole all'energia nucleare. Nell'aprile 2026 ha attribuito la rinuncia italiana al referendum del 1987, che ha definito «molto politicizzato», e ha sostenuto che le centrali nucleari siano le più sicure in rapporto all'energia prodotta.[97] Nello stesso mese, in un confronto con Matteo Renzi nel podcast Pulp, si è dichiarato favorevole «al cento per cento» alla costruzione di nuove centrali per rendere l'Italia energeticamente indipendente.[98] Nel luglio 2026 ha indicato il «ritorno al nucleare» tra i punti irrinunciabili di un eventuale accordo programmatico con il centrodestra.[99] Il programma di Futuro Nazionale per il decennio 2027–2037, presentato nell'estate del 2026, propone di abolire il Green Deal e la carbon tax, di promuovere il nucleare di nuova generazione e di usare di più l'energia idroelettrica e le biomasse. Il programma respinge inoltre le direttive europee sull'efficienza energetica degli edifici e sull'abbandono dei motori termici, considerate penalizzanti per l'economia italiana. Il 5 settembre 2026, al Forum Ambrosetti di Cernobbio, Vannacci ha affermato che l'Europa dovrebbe cambiare il proprio sistema energetico «buttando a mare il Green Deal». Nello stesso mese il ministro dell'ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha dichiarato di considerare le sue posizioni sul clima incompatibili con quelle del proprio partito: «Non condivido l'impostazione ideologica».

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Non verificabile

Politiche migratorie
Vannacci ha fatto della cosiddetta remigrazione uno dei temi centrali della propria attività politica. Il concetto da lui sostenuto non riguarda esclusivamente gli immigrati irregolari o coloro che commettono reati, ma comprende anche gli stranieri legalmente residenti in Italia che, pur lavorando e rispettando le leggi, non siano ritenuti sufficientemente assimilati alla cultura e alla società italiane. Vannacci ha infatti sostenuto che alcune persone appartenenti a culture e civiltà da lui considerate non assimilabili dovrebbero essere rimpatriate nei Paesi d'origine.
Vannacci ha inoltre precisato di non voler necessariamente rimpatriare gli immigrati regolari che lavorano e sono integrati nella società italiana, ma ha sostenuto che la permanenza in Italia, anche prolungata per decenni, non debba comportare automaticamente l'acquisizione della cittadinanza o l'appartenenza al popolo italiano. Secondo la sua impostazione, l'immigrazione dovrebbe quindi essere subordinata anche a criteri di assimilazione culturale.
Le sue posizioni sulla remigrazione hanno suscitato forti polemiche, anche per il carattere coercitivo attribuito da alcuni critici al concetto e per l'accento posto sull'assimilazione culturale.

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Non verificabile

Lavoro

Si è dichiarato favorevole a rendere lecito il lavoro a partire dai 14 anni di età.
Nel programma di Futuro Nazionale si sostiene il “principio economico di San Paolo”: "chi non vuol lavorare neppure mangi", attirando le critiche di un gruppo di sacerdoti per aver strumentalizzato le Sacre Scritture.

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Non verificabile

Politica estera

Conflitto Israelo-palestinese

Sul conflitto israelo-palestinese, pur auspicando la cessazione delle ostilità per raggiungere la pace, ha difeso le azioni di Israele, è contrario alle sanzioni verso quest'ultimo e ha inoltre dichiarato che la Palestina «non esiste».

Russia
Vannacci ha assunto posizioni favorevoli e di ammirazione nei confronti della Russia e di Vladimir Putin, maturate nel periodo in cui è stato addetto militare a Mosca ed esposte nel libro Il mondo al contrario. Ha affermato di non condividere l'invasione russa dell'Ucraina, ma che preferisce Putin (precisando: "non certo il mio simbolo di uomo politico") a Volodymyr Zelens'kyj, citando il supporto popolare che a suo dire il primo vanterebbe. Ha anche affermato di non credere che Putin sia il responsabile della morte di Aleksej Naval'nyj, in quanto non ci sarebbero prove oggettive.

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Non verificabile

Rapporto col fascismo

Secondo David Allegranti, Vannacci avrebbe volutamente condotto una campagna comunicativa basata sul "politicamente scorretto", cercando il voto dei nostalgici del fascismo in modo non esplicito ma giocando su una certa ambiguità. Si è rifiutato di definirsi antifascista, sostenendo che "non si può essere contro qualcosa che non esiste più", ha affermato che Benito Mussolini "ha fatto cose buone" e lo ha definito più volte "uno statista", giustificando poi tale definizione, in seguito alle critiche, con il fatto che ha ricoperto cariche di Stato.
Altre polemiche sono insorte durante la campagna elettorale per le europee del 2024, allorché Vannacci ha diffuso un video spot elettorale in cui invitava a tracciare «una decima» sul simbolo della Lega. Accusato di aver voluto celebrare la Xª Flottiglia MAS al servizio della Repubblica Sociale Italiana, Vannacci si è giustificato dicendo che si stava riferendo all'omonima unità speciale della Regia Marina che operò fino al 1943. Ha fatto riferimenti analoghi in successive occasioni.

❌ Misfatti Documentati

altro

Procedimenti giudiziari

Accuse di peculato e truffa
Il 24 febbraio 2024 viene indagato per peculato e truffa dalla procura militare, riguardo a rimborsi e indennità ricevuti durante il suo periodo come addetto militare in Russia da febbraio 2021 a maggio 2022. La procura ordinaria ha aperto un fascicolo e la magistratura contabile ha aperto un'indagine per danno erariale, successivamente è stato prosciolto dall'accusa perché il fatto non sussiste.

altro

Accusa di falso in atto pubblico

Il 28 giugno 2024 viene iscritto nel registro degli indagati della procura di Roma per falso ideologico in atto pubblico, in relazione ad alcune dichiarazioni sottoscritte da Vannacci durante il suo incarico di addetto per la Difesa presso l'Ambasciata d'Italia a Mosca. Il 17 aprile 2025 il GIP di Roma ha accolto la richiesta di archiviazione.

Accuse d'istigazione all'odio razziale e diffamazione di un membro dell'esercito

Il 26 febbraio 2024, a seguito di varie denunce a suo carico presentate da alcune associazioni, la procura di Roma ha aperto un'indagine per istigazione all'odio razziale nei confronti di Vannacci in merito ad alcune affermazioni presenti nel libro Il mondo al contrario. A luglio il procedimento è stato archiviato dal GIP della procura militare di Roma, fatta eccezione per una presunta diffamazione di un militare menzionato nel libro, su cui la medesima procura ha dovuto indagare. I pubblici ministeri hanno ritenuto che non vi fosse un reato e hanno chiesto l'archiviazione, ma la domanda non è stata accolta dal GIP che ha richiesto l'imputazione coatta. Il 12 dicembre il GUP militare di Roma ha prosciolto Vannacci perché il fatto non sussiste.

Disabilità

Vannacci ha espresso la volontà di creare classi separate per i disabili intellettivi sostenendo, in seguito alle critiche, che non si tratterebbe di un atteggiamento discriminatorio, ma di aiuto. La proposta è stata duramente criticata da politici di tutto l'arco parlamentare, tra cui anche esponenti della Lega, e dalla Conferenza Episcopale Italiana. In seguito, Vannacci ha riconfermato le sue affermazioni dichiarando che aiutare i disabili nel modo più specifico possa, alle volte, "non coincidere con il metterli insieme ad altre persone con caratteristiche diverse" e che per garantire loro momenti di attenzione particolare servirebbero strutture diverse.

Citazioni di Roberto Vannacci

Prima definizione di statista è uomo di Stato, quindi Mussolini è uno statista. Lo dice l'enciclopedia Treccani.
[Su Paola Egonu] Non ho mai avuto dubbi sulla sua cittadinanza italiana e sono personalmente e convintamente fiero che lei rappresenti il nostro tricolore con la sua eccellenza sportiva ma questo non può celare visivamente la sua origine di cui, sono convinto, lei stessa vada fiera.
Se vedo un omosessuale, non sono come Dracula col crocifisso.
Quella che critico è l'ostentazione esibizionista di questo gusto, che spesso tende a prevaricare quello che invece è il buonsenso della maggioranza. Il gay Pride? Se vogliono fare una sfilata per Roma o per Torino, la facciano. Ci sarebbe da chiedersi perché si vogliono mettere in mostra. Il gay Pride dice di rivendicare dei diritti, ma anche su questo bisognerebbe discutere. I diritti non sono differenziati, i diritti sono per tutti. Non esistono i diritti per i gay, i diritti per gli eterosessuali, i diritti per i biondi, per i mori, per quelli con gli occhi azzurri: esistono i diritti per le persone. È un esibizionismo.
Putin ha ucciso Navalny? Chi lo dice? Quando me lo dimostreranno con prove oggettive ci crederò.
Putin negli ultimi vent'anni, governando la Russia, ha portato a un'esplosione di benessere, di ricchezza nella sua nazione. Gode del supporto popolare, cosa che Zelensky sembrerebbe perdere giorno dopo giorno. E quindi se dovessi paragonare l'attività politica dei due uomini, preferisco una persona come Putin. [...] Zelensky nella sua vita precedente ha fatto il comico, è solo da poco che fa il politico, e devo dire che non lo fa con grande successo: ha perso totalmente la sovranità sullo Stato che rappresenta.
[Ultime parole famose] Io oggi sono qua, chi l'avrebbe detto due mesi fa, tre mesi fa. Non li sentite questi signori? "Tanto Vannacci se ne va, Vannacci prende il taxi, Vannacci usa la Lega come se fosse un pullmino". No signori, sono qua, io ancora ci credo nella parola data e nell'onore. Ancora ci credo. E andremo avanti tutti insieme, e non ci fermeranno.
A noi italiani la rimozione dei dittatori non ha mai portato bene. [«Anche i dittatori italiani?»] Mi riferisco agli ultimi 50 anni e comunque [quelli italiani] non li abbiamo deposti noi.
I gay qua in Italia hanno tutti i diritti: se vanno all'ospedale li curano, se vanno per la strada possono tranquillamente guidare, se vanno a scuola hanno gli insegnanti.
Ci sono istanze di parità vere. Uomini e donne sono uguali, non c'è bisogno di proteggere alcuno nei confronti degli altri e quindi devono essere tutti soggetti alle stesse regole: non esiste il femminicidio. Un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o alla religione di chi lo commette o di chi lo subisce: questa è la vera parità. [...] Così come c'è la violenza sulle donne c'è quella sugli anziani e non c'è un anzianicidio. Sono contrario al femminicidio, è un omicidio come tutti gli altri. Non c'è bisogno di una fattispecie specifica.

Dal libro "Il Mondo al contrario"

Cari omosessuali, normali non lo siete, fatevene una ragione! Non solo ve lo dimostra la Natura, che a tutti gli esseri sani "normali" concede di riprodursi, ma lo dimostra la società: rappresentate una ristrettissima minoranza del mondo. Quando vi sposate ostentando la vostra anormalità la gente si stupisce, confermando proprio che i canoni di ciò che è considerato usuale e consuetudinario voi li superate. (cap. IX, p. 243)
Dobbiamo ricorrere ad un idioma straniero e chiamarli gay perché i vocaboli esistenti sino a pochi anni fa nei dizionari, che sfogliavamo girandone le sottili pagine con la punta dell'indice inumidita, sono tutti considerati inappropriati, se non addirittura volgari ed offensivi. Pederasta, invertito, sodomita, finocchio, frocio, ricchione, buliccio, femminiello, bardassa, caghineri, cupio, buggerone, checca, omofilo, uranista, culattone sono ormai termini da tribunale, da hate speech, da incitazione all'odio e alla discriminazione e classificati dalla popolarissima enciclopedia multimediale Wikipedia come "lessico dell'omofobia". Non ci resta che chiamarli gay importando un'altra parola straniera nel nostro lessico italiano, ma facendo attenzione al tono della voce e all'espressione del volto mentre pronunciamo il tri-letterale neologismo perché potremmo essere percepiti come aggressivi, escludenti e denigratori. Anzi, meglio non chiamarli affatto perché prima si vuole normalizzare il concetto di omosessualità, ma contestualmente ci si lamenta se questa diventa un segno distintivo. (cap. IX, p. 259)

⚖️ Confronto con i Principi della Comunità di Sovrani

Come si colloca questo politico rispetto ai sette pilastri del nostro sistema? Ogni principio è uno specchio: le sue parole e le sue azioni rivelano da che parte sta.

Vannacci è l'anti-Comunità

Vannacci non è semplicemente un avversario politico. È **l'anti-Comunità di Sovrani**. Ogni suo principio è la negazione della sovranità personale. Ogni sua parola è un attacco alla possibilità stessa di una società di persone libere e uguali.

La *Comunità di Sovrani* è un progetto **rivoluzionario** perché propone un sistema mai realizzato: la sovranità diffusa, il consenso unanime, la dignità originaria, l'autosufficienza materiale, il tempo liberato. Vannacci è un progetto **reazionario** perché propone un ritorno al passato: la gerarchia, l'obbedienza, l'esclusione, la guerra, il capo.

La differenza fondamentale è questa: **noi vogliamo costruire un edificio a un piano solo. Vannacci vuole costruire una torre con lui in cima.** E finché ci saranno torri, ci saranno persone che guardano dal basso con paura, che respirano polvere, che non vedono il sole.

La *Comunità di Sovrani* è l'unica risposta possibile. Non perché sia perfetta, ma perché è **l'unica che non riproduce le storture del passato**. Vannacci è il passato che ritorna. Noi siamo il futuro che deve ancora nascere.

E il futuro, per nascere, deve prima **smontare** il passato. Pezzo per pezzo. Parola per parola. Vannacci è un uomo che usa parole vecchie per progetti vecchi. La *Comunità di Sovrani* usa parole nuove per un mondo nuovo.

**La scelta è chiara. E non ammette neutralità.**

Mosca, Pareto e Michels avevano descritto il problema. Il libro propone la soluzione. Vannacci è la conferma che il problema esiste ancora. E che la soluzione è più urgente che mai.

⚖️ Bilancio Finale

👤 Per Lui/Lei

TUTTO

0 Cosa Ha Ottenuto Personalmente

👥 Per Te

NULLA di concreto

0 Costo per i Cittadini

💰 0 Chi Li Paga  |  🎁 0 Vantaggi Professionali

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