Ogni settimana analizziamo un politico: promesse, misfatti, benefici personali e costi per i cittadini.
Ursula Von Der Leyen
Presidente della Commissione Europea
🔍 Perché il sistema li rende tutti così
Prima di analizzare questo politico, è necessario capire il sistema in cui opera. Non è un caso che tutti tradiscano le promesse. È il sistema che lo prevede.
📜 Gli articoli di legge che lo permettono
"Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato."
Questa norma stabilisce che il parlamentare, una volta eletto, non è legalmente vincolato a mantenere le promesse elettorali. Può cambiare partito, posizione o idea senza alcuna conseguenza legale. La sua "coscienza" è l'unico vincolo.
"I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni."
Questa norma garantisce l'immunità per le dichiarazioni e i voti espressi in Parlamento. Anche se le dichiarazioni sono ingannevoli o contrarie all'interesse pubblico, il parlamentare non può essere perseguito penalmente.
Verifica sulla fonte ufficiale: Senato della Repubblica - Art. 67 | Senato della Repubblica - Art. 68📚 Le teorie che spiegano il sistema
📊 I dati che confermano le teorie
Non sono speculazioni accademiche. I dati mostrano che il sistema funziona esattamente come descritto:
- Oltre il 90% delle entrate del partito di Giorgia Meloni proviene dalle quote versate dai parlamentari stessi, non dalle masse popolari. Fonte: Camera dei Deputati - Bilanci partiti
- Il governo francese ha speso oltre 2,5 miliardi di euro in consulenze esterne dal 2017, con un aumento del 329% in sei anni. La società McKinsey ha sostenuto la campagna di Macron nel 2017 e poi ha ottenuto contratti governativi. Fonte: Senato Francese - Rapporto McKinsey
- Il cancelliere tedesco Scholz è stato convocato più volte come testimone dalla commissione d'inchiesta parlamentare per il caso Cum-Ex, frode fiscale da miliardi di euro. Fonte: Bundestag - Commissione Cum-Ex
- Il 18,6% degli italiani è a rischio povertà. Il 9,1% delle famiglie è in povertà energetica (14,6% nelle Isole). Il 25,6% non può far fronte a spese impreviste. Fonte: ISTAT - Rapporto povertà
📋 Promesse Elettorali
Clean Industrial Deal: un nuovo patto per incentivare la decarbonizzazione e la crescita industriale
Fondo europeo per la competitività: fondo per stimolare l'innovazione
Scudo europeo per la democrazia: contrastare la manipolazione delle informazioni e le ingerenze straniere
Piano europeo per alloggi a prezzi accessibili: affrontare la crisi abitativa
Raddoppio del personale di Europol e triplicazione delle guardie costiere e di frontiera europee a 30.000
Scudo aereo europeo: sistema di difesa aerea globale per proteggere lo spazio aereo dell'UE
Commissario per la difesa: nuovo incarico per guidare l'Unione europea della difesa
Tabella di marcia per i diritti delle donne e Piano per l'agricoltura
✅ Cosa Ha Fatto per i Cittadini
La Verità dei Fatti:
❌ Misfatti Documentati
Pfizergate: il contratto segreto da 35 miliardi
Descrizione: Nel 2021, von der Leyen ha negoziato direttamente e senza testimoni un contratto da 35 miliardi di euro con il CEO di Pfizer Albert Bourla per l'acquisto di dosi di vaccino COVID. La Procura europea (EPPO) indaga su "interferenza nelle funzioni pubbliche, distruzione di SMS, corruzione e conflitto di interessi". La Commissione ha rifiutato di divulgare gli SMS. Nel 2025, la Corte di Giustizia dell'UE ha stabilito che la Commissione ha violato le regole di trasparenza. Il contratto prevedeva 4,6 miliardi di dosi per 71 miliardi di euro.
Conflitto di interessi familiare: il marito e Orgenesis
Il marito di Ursula von der Leyen, Heiko, è direttore medico di Orgenesis, una società di biotecnologie che ha beneficiato di fondi UE per la ricerca. Questo solleva interrogativi su un possibile conflitto di interessi sistemico: le politiche sanitarie dell'UE potrebbero essere state influenzate da interessi finanziari intrafamiliari.
Il figlio David e McKinsey
Il figlio maggiore, David von der Leyen, lavora per la società di consulenza McKinsey, che ha avuto contratti con la Commissione Europea e con il Ministero della Difesa tedesco quando Ursula era ministra.
Fondi alle ONG per il Green Deal
La Commissione ha allocato in modo non trasparente fondi a ONG che poi hanno esercitato intenso lobbying al Parlamento Europeo per spingere il Green Deal.
Centralizzazione del potere nella Commissione
Von der Leyen ha costruito una struttura di potere presidenziale che controlla ogni aspetto della Commissione. Un gruppo ristretto di consiglieri ha il controllo delle operazioni quotidiane, emarginando quasi tutti gli altri commissari.
Accordi commerciali senza mandato
L'ex Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ha accusato von der Leyen di aver usato le crisi recenti per espandere l'autorità della Commissione oltre ciò che i trattati UE consentono.
Rifiuto di accelerare il registro lobby
Von der Leyen ha rifiutato di accelerare la revisione del registro per la trasparenza delle lobby, nonostante le preoccupazioni su presunte campagne di influenza (es. Huawei). Il registro "non è progettato o adatto" ad affrontare atti criminali come corruzione o frode, ha dichiarato.
ReArm Europe: 800 miliardi per le armi
Il 4 marzo 2025, von der Leyen ha annunciato il piano ReArm Europe, volto a mobilitare fino a 800 miliardi di euro attivando la clausola di salvaguardia nazionale e assumendo debito mutualizzato in violazione del Trattato. Il piano è stato definito "una trasformazione dell'UE da progetto di pace a economia di guerra".
Digital Services Act come strumento di censura
Il Digital Services Act (DSA), promosso dalla Commissione von der Leyen, è stato definito "uno strumento autoritario per sopprimere la libertà di espressione e la democrazia". La Commissione ha intensificato l'applicazione del DSA in vista di almeno otto elezioni in sei Stati membri dal 2023.
Armi all'Ucraina: 193 miliardi spesi dai cittadini europei
L'Ucraina non è membro né della NATO né dell'UE. Eppure, dal febbraio 2022, l'UE e i suoi Stati membri hanno mobilitato oltre 193 miliardi di euro per sostenerla. Di questi, circa 70 miliardi sono andati a spese militari. Il sostegno militare complessivo ammonta a 89,7 miliardi di euro.
💵 Chi Li Paga
🌐 Chi finanzia TUTTI i partiti (2)
Questi grandi donatori finanziano contemporaneamente partiti di destra e di sinistra. Non importa chi voti: i finanziatori sono sempre gli stessi.
Leonardo, Rheinmetall, Airbus, Saab, Safran, Thales 🌐 TRASVERSALE
industria bellicaNel 2025, le aziende militari-industriali hanno avuto 89 incontri con rappresentanti della Commissione Europea, mentre nello stesso periodo ci sono stati solo 15 incontri con sindacati, ONG o scienziati. Tra giugno 2024 e giugno 2025, le aziende della lobby militare-industriale hanno organizzato 197 incontri con eurodeputati, più del doppio rispetto ai cinque anni precedenti.
Airbus (lobby militare) 🌐 TRASVERSALE
industria bellica / lobbyingLe dieci maggiori aziende della difesa hanno investito circa il 40% in più in attività di lobbying tra il 2022 e il 2023, raggiungendo un nuovo record di 7,2 milioni di euro nel 2024. Airbus è in testa con oltre 2,2 milioni di euro.
🏢 Chi finanzia direttamente questo politico (3)
Aziende e lobby che hanno versato contributi a questo partito. Molte operano in settori regolati dal governo.
Pfizer Albert Bourla
industria farmaceuticaContratto da 35 miliardi di euro negoziato direttamente da von der Leyen con il CEO di Pfizer Albert Bourla, senza testimoni. La Commissione ha rifiutato di divulgare gli SMS. La Corte di Giustizia UE ha stabilito che ha violato le regole di trasparenza.
Orgenesis (Heiko von der Leyen)
biotecnologieIl marito di Ursula von der Leyen, Heiko, è direttore medico di Orgenesis, società di biotecnologie che ha ricevuto fondi UE per la ricerca.
McKinsey (David von der Leyen
consulenzaIl figlio maggiore, David von der Leyen, lavora per McKinsey, che ha avuto contratti con la Commissione Europea e con il Ministero della Difesa tedesco quando Ursula era ministra.
🎁 Vantaggi Professionali
Cosa hanno ottenuto in cambio del tradimento
Stipendio annuo come Presidente della Commissione Europea (32.500 €/mese lordi)
🏢 Stato Tedesco
PensionePensione da ministro tedesco e da funzionaria UE (cumulo di più pensioni)
💰 Cosa Ha Ottenuto Personalmente
Commissione Europea
Governo tedesco
Data inizio: 2005-11-22
Data fine: 2019-07-31
💸 Costo per i Cittadini
⚖️ Confronto con i Principi della Comunità di Sovrani
Come si colloca questo politico rispetto ai sette pilastri del nostro sistema? Ogni principio è uno specchio: le sue parole e le sue azioni rivelano da che parte sta.
1. Sovranità Personale
Ursula von der Leyen non è stata eletta da nessuno. È stata nominata dal Consiglio Europeo — i capi di Stato e di governo dei 27 Paesi membri — e poi "eletta" dal Parlamento Europeo. Ma il Parlamento Europeo non ha potere di iniziativa legislativa. Non rappresenta i cittadini nel senso tradizionale. È un organo che ratifica decisioni prese altrove.
Von der Leyen decide della vita di 450 milioni di cittadini europei senza che questi abbiano mai avuto voce in capitolo sulla sua nomina. Ha negoziato un contratto da 35 miliardi di euro con Pfizer senza testimoni, senza trasparenza, senza consultare i cittadini. Ha imposto il Green Deal, che costa 1.285 miliardi di euro fino al 2050, senza che i cittadini abbiano mai potuto dire "no". Ha varato il piano ReArm Europe da 800 miliardi di euro per le armi, senza chiedere il permesso a nessuno.
Nel nostro sistema, tu sei l'origine del potere. Nel suo, il potere è una nomina che si conquista con gli accordi tra capi di Stato, non con il consenso. Differenza abissale.
2. Pari Dignità
Von der Leyen è nata a Bruxelles nel 1958, figlia di Ernst Albrecht, politico tedesco e alto funzionario europeo. Ha studiato medicina ed economia. Ha vissuto a Stanford. Ha sposato Heiko von der Leyen, professore di medicina. Ha sette figli. Ha fatto carriera politica con la protezione di Angela Merkel.
Non è un demerito. È un privilegio. Un privilegio che le ha permesso di diventare Ministra della Famiglia nel 2005, Ministra del Lavoro nel 2009, Ministra della Difesa nel 2013, e Presidente della Commissione Europea nel 2019.
Mentre lei costruiva questa carriera, i prezzi dell'elettricità per le famiglie europee aumentavano del 30% tra il 2021 e il 2025. Il gas domestico nel 2024 era il 65% più alto rispetto al 2019. L'inflazione nell'area euro raggiungeva il 9,9% nel 2022, il livello più alto dalla creazione della moneta unica. La spesa energetica delle famiglie superava per la prima volta i mille miliardi di dollari a livello globale.
La sua "pari dignità" è una dignità a due velocità: una per chi è nato in una famiglia di politici europei, una per chi non arriva a fine mese per pagare le bollette. Nel nostro sistema, nessuno nasce con privilegi. Tutti nascono sovrani.
3. Consenso Sovrano
Von der Leyen ha costruito una struttura di potere presidenziale che controlla ogni aspetto della Commissione. Un gruppo ristretto di consiglieri ha il controllo delle operazioni quotidiane, emarginando quasi tutti gli altri commissari. I commissari "si sentono esclusi dalle decisioni principali mentre il loro capo e il suo team prendono l'iniziativa".
Ha usato le crisi recenti — Covid, guerra in Ucraina — per espandere l'autorità della Commissione oltre ciò che i trattati UE consentono. L'ex Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel l'ha accusata di aver usato le crisi per espandere l'autorità della Commissione oltre i limiti dei trattati.
Ha varato il piano ReArm Europe da 800 miliardi di euro attivando la clausola di salvaguardia nazionale e assumendo debito mutualizzato in violazione del Trattato. Nessuna consultazione. Nessun consenso. Solo una decisione calata dall'alto.
Nel nostro sistema, anche un solo cittadino che dice "no" blocca tutto. Perché tra sovrani non si vince e non si perde: si decide insieme. Von der Leyen ha accentrato il potere. I commissari sono stati emarginati. I cittadini non contano. Noi vogliamo che conti tutti.
4. Sistema Immunitario
Von der Leyen è l'opposto. Ecco cosa è emerso:
Pfizergate — Contratto da 35 miliardi di euro con Pfizer negoziato direttamente, senza testimoni. La Procura europea (EPPO) indaga per "interferenza nelle funzioni pubbliche, distruzione di SMS, corruzione e conflitto di interessi". La Commissione ha rifiutato di divulgare gli SMS. La Corte di Giustizia dell'UE ha stabilito che ha violato le regole di trasparenza. Il contratto prevedeva 4,6 miliardi di dosi per 71 miliardi di euro.
Conflitto di interessi familiare — Il marito Heiko è direttore medico di Orgenesis, società di biotecnologie che ha ricevuto fondi UE. Il figlio David lavora per McKinsey, che ha avuto contratti con la Commissione e con il Ministero della Difesa tedesco quando Ursula era ministra.
Fondi alle ONG — La Commissione ha allocato in modo non trasparente fondi a ONG che poi hanno fatto lobbying per il Green Deal.
Registro lobby — Von der Leyen ha rifiutato di accelerare la revisione del registro per la trasparenza nonostante le preoccupazioni su Huawei.
Michels, cento anni fa, aveva previsto tutto questo: la legge ferrea dell'oligarchia. Ogni organizzazione produce inevitabilmente un'élite che la domina. La Commissione Europea non fa eccezione. Von der Leyen non fa eccezione. È la conferma vivente della legge. E il fatto che la Corte di Giustizia UE l'abbia condannata per violazione della trasparenza è la prova che il sistema è progettato per permetterlo.
5. Moneta Sovrana
Von der Leyen non parla mai di questo. Non dice da dove vengono i soldi per le sue politiche. Non dice chi finanzia la sua ascesa. Non dice se vuole abbattere il potere delle banche o lasciarlo intatto.
I conflitti di interesse, però, parlano per lei:
Pfizer: contratto da 35 miliardi di euro negoziato direttamente, senza testimoni
Orgenesis (marito): società di biotecnologie che ha ricevuto fondi UE
McKinsey (figlio): contratti con la Commissione
Bayer: incontri in eventi mediatici "spontanei" non soggetti a regole di trasparenza
Huawei: rifiuto di accelerare la revisione del registro lobby
E poi c'è la spesa pubblica più grande di tutte: il ReArm Europe da 800 miliardi di euro per le armi. Nel 2025, i Paesi UE hanno speso 418 miliardi di euro in difesa, un aumento del 20% rispetto al 2024 e pari al 2,2% del PIL dell'Unione. Per il 2026 è previsto un ulteriore aumento a 454 miliardi di euro, equivalenti al 2,4% del PIL. Queste risorse vengono sottratte a sanità, scuola, pensioni e welfare.
Domanda scomoda: chi paga la sua campagna? Chi trae vantaggio dalle sue politiche? La risposta è nei nomi: Pfizer, Bayer, McKinsey, Leonardo, Rheinmetall, Airbus, Saab, Safran, Thales. Nel nostro sistema, il denaro è trasparente e tracciato. Nel suo, resta nell'ombra — anche quando è dichiarato, perché nessuno spiega il perché.
6. Autosufficienza
Von der Leyen dice di volere un'"Europa geopolitica" e una "autonomia strategica". Poi però:
Chiede uno "scudo aereo europeo" che dipende dalla tecnologia americana
Sostiene la NATO e l'invio di armi all'Ucraina
Importa gas e petrolio
Dipende dagli Stati Uniti per la difesa
Dipende dalla Cina per la tecnologia
E l'Ucraina? Non è membro né della NATO né dell'Unione Europea. Eppure, dal febbraio 2022, l'UE e i suoi Stati membri hanno mobilitato oltre 193 miliardi di euro per sostenerla. Di questi, circa 70 miliardi di euro sono stati destinati specificamente a spese militari. Il sostegno militare complessivo ammonta a 89,7 miliardi di euro, di cui 77,9 miliardi attraverso la European Peace Facility (EPF). A settembre 2026, l'UE ha sbloccato 6,6 miliardi di euro dall'EPF, di cui 4,7 miliardi destinati a rimborsare le nazioni che hanno già fornito equipaggiamento militare. La EU Military Assistance Mission (EUMAM) ha addestrato 97.000 soldati ucraini.
Questa non è sovranità. È subordinazione mascherata da geopolitica. L'Europa non produce ciò che consuma. Non consuma ciò che produce. Dipende da potenze straniere per la sua sopravvivenza energetica, tecnologica e militare. E manda armi a un Paese che non è né NATO né UE, pagando il conto con i soldi dei cittadini europei.
Vannacci dice: "Cambiamo padrone". Meloni dice: "Restiamo con il padrone attuale". Crosetto dice: "Vendiamo armi a tutti i padroni". Salvini dice: "Blocco navale!" — ma non l'ha mai fatto. Schlein dice: "Armi difensive" — ma non dice "no" alle armi. Magi dice: "Armi a Zelensky, altrimenti non stiamo nel campo largo". Conte dice: "No al riarmo" — ma ha sostenuto Draghi. Renzi dice: "Faccio affari con Bin Salman". Calenda dice: "Andiamo in Ucraina ogni anno". Von der Leyen dice: "Scudo aereo europeo" — ma dipende dagli americani. Nessuno di loro dice: "Non abbiamo padroni". Noi sì.
7. Tempo della Vita
Von der Leyen ha imposto il Green Deal, che costa 1.285 miliardi di euro fino al 2050. Solo per l'Italia: 40 miliardi di euro all'anno. Queste spese ricadono interamente su cittadini e imprese. I costi di carburante, riscaldamento ed energia sono aumentati. La povertà energetica è aumentata. "Il carbonio deve avere il suo prezzo, perché la natura non può più pagare il prezzo", ha dichiarato.
Ha negoziato un contratto da 35 miliardi di euro con Pfizer. L'Italia ha opzionato 381 milioni di dosi di cui più della metà in eccesso. Spreco di denaro pubblico.
Ha varato il piano ReArm Europe da 800 miliardi di euro per le armi. Nel 2025, i Paesi UE hanno speso 418 miliardi di euro in difesa, un aumento del 20% rispetto al 2024 e pari al 2,2% del PIL. Per il 2026 è previsto un ulteriore aumento a 454 miliardi di euro, equivalenti al 2,4% del PIL. Queste risorse vengono sottratte a sanità, scuola, pensioni e welfare.
E la perdita di diritti? Durante la pandemia, l'UE ha adottato misure restrittive che hanno interferito con i diritti e le libertà garantiti dal diritto dell'Unione Europea. Il Parlamento Europeo ha ricevuto un "elevato numero di petizioni" relative a misure di quarantena che "possono aver ristretto i diritti e le libertà dei cittadini", inclusi il diritto di circolare e soggiornare liberamente nell'UE.
Il Digital Services Act (DSA), promosso dalla Commissione von der Leyen, è stato definito "uno strumento autoritario per sopprimere la libertà di espressione e la democrazia". Il DSA "costringe le piattaforme ad autocensurarsi, indebolisce la democrazia" e "colpisce in modo sproporzionato le viste conservatrici". La Commissione ha anche intensificato l'applicazione del DSA in vista di almeno otto elezioni in sei Stati membri dal 2023.
Questa è la sua eredità: più costi per i cittadini, più povertà energetica, più spese militari, meno diritti, meno libertà. Il tempo della vita degli europei è stato rubato tre volte: prima per pagare le tasse, poi per pagare le bollette, poi per pagare le armi. Nel nostro sistema, il tempo liberato è il criterio supremo. Ogni ora passata a lavorare per pagare una bolletta o un missile è un'ora di vita rubata.
8. Il politico come caso di scuola
Mosca diceva che in ogni società esiste una classe politica che governa sulla maggioranza disorganizzata. Von der Leyen è un membro di questa classe: figlia di un politico europeo, studiata a Stanford, sposata con un professore di medicina, sette figli, carriera politica protetta da Merkel. Ha trascorso tutta la sua vita adulta dentro il sistema — prima come medico, poi come politico. Non è un'"uomo del popolo". È una professionista del potere, figlia di un sistema che ha imparato a usare per conquistare e mantenere il potere.
Pareto diceva che la storia è un cimitero di aristocrazie e che le élite circolano. Von der Leyen è l'esempio perfetto: l'élite politica tedesca che, dopo la stagione di Merkel, si è riciclata in élite europea. La sua ascesa non è una rivoluzione. È circolazione delle élite. Il potere cambia forma, ma resta nelle stesse mani.
Michels diceva che la democrazia produce inevitabilmente oligarchia. Von der Leyen è la conferma: una donna che ha accentrato il potere nella Commissione, che ha negoziato contratti da miliardi senza trasparenza, che ha emarginato i commissari, che ha rifiutato di divulgare gli SMS con Pfizer. La sua forza non viene dal popolo. Viene dalla sua rete di relazioni e dalla protezione dei capi di Stato. È la definizione stessa di oligarchia: il governo di pochi, per pochi, senza il consenso dei più.
La differenza fondamentale: noi vogliamo disinnescare la legge ferrea dell'oligarchia. Von der Leyen la incarna. E il fatto che la Corte di Giustizia UE l'abbia condannata per violazione della trasparenza è la prova che il sistema è progettato per permetterlo.
9. Il voto che ti ha portato qui
Articolo 17 del Trattato sull'Unione Europea: "Il Consiglio europeo, deliberando a maggioranza qualificata, propone al Parlamento europeo un candidato alla carica di Presidente della Commissione."
→ Tradotto: il Presidente della Commissione non è eletto dai cittadini. È nominato dai capi di Stato e di governo.
Articolo 10 del Trattato sull'Unione Europea: "Il funzionamento dell'Unione si fonda sulla democrazia rappresentativa."
→ Tradotto: sulla carta. Nella realtà, il potere è nelle mani di un'élite non eletta.
Nella Comunità di Sovrani, tutto questo non esiste. Nessuna nomina. Nessuna immunità. Nessun mandato senza vincolo. Chi decide risponde al popolo. Direttamente. Sempre.
Conclusione
Ogni suo principio è la negazione di un nostro principio:
Lei vuole la gerarchia. Noi l'uguaglianza.
Lei vuole la maggioranza che schiaccia. Noi l'unanimità.
Lei vuole il capo. Noi i meccanismi.
Lei vuole la propaganda. Noi la verità.
Lei vuole la guerra. Noi la vita.
L'Unione Europea è nata come progetto di pace e cooperazione. Oggi, secondo numerosi critici, si è trasformata in un sistema di governance tecnocratica dove "il dissenso viene marginalizzato e le decisioni calate dall'alto". Le istituzioni comunitarie, più che rispondere agli elettori, sembrano oggi rispondere a lobby, fondazioni globaliste e centri di potere extra-parlamentari. Il governo europeo è in mano a uno stato profondo, non ai cittadini.
Il rapporto con le lobby delle armi è documentato e in crescita esponenziale. Nel 2025, le aziende militari-industriali hanno avuto 89 incontri con rappresentanti della Commissione Europea, mentre nello stesso periodo ci sono stati solo 15 incontri con sindacati, ONG o scienziati. Tra giugno 2024 e giugno 2025, le aziende della lobby militare-industriale hanno organizzato 197 incontri con eurodeputati, più del doppio rispetto ai cinque anni precedenti. Le dieci maggiori aziende hanno investito circa il 40% in più in attività di lobbying tra il 2022 e il 2023, raggiungendo un nuovo record di 7,2 milioni di euro nel 2024. Airbus è in testa con oltre 2,2 milioni di euro. Il team di lobbying di Thales è cresciuto da quattro a dieci persone in tre anni.
Il 12 maggio 2025, la Presidente ha ospitato il primo "Strategic Dialogue with the European defence industry", con 15 aziende della difesa rappresentate. Il 5 giugno 2025 ha organizzato un pranzo di lavoro con Airbus, Frankenburg Technologies, Isar Aerospace e il NATO Innovation Fund.
Il ReArm Europe prevede un investimento di 800 miliardi di euro in progetti di armamento. Secondo l'ONG Atak, questo dimostra "quanto fortemente questa industria partecipi alle fasi iniziali del processo decisionale strategico", influenzando quali tecnologie saranno supportate, quali obiettivi di appalto saranno fissati e quale strategia di sicurezza l'Unione seguirà nel prossimo decennio.
Il Digital Services Act è definito "uno strumento potentissimo che tappa la bocca a chiunque osi uscire dal seminato". "Il progetto nasce da un inganno: creare un senso di crisi per legittimare un maxistato federale".
La Comunità di Sovrani è l'unica risposta possibile. Non perché sia perfetta, ma perché è l'unica che non riproduce le storture del passato.
Von der Leyen è il passato che ritorna. Noi siamo il futuro che deve ancora nascere.
La scelta è chiara. E non ammette neutralità.
Da difesa della democrazia a tirannia dei lobbisti
Le critiche principali:
Deficit democratico — "Le istituzioni comunitarie, più che rispondere agli elettori, sembrano oggi rispondere a lobby, fondazioni globaliste e centri di potere extra-parlamentari". "Il governo europeo è in mano a uno stato profondo, non ai cittadini".
Trasformazione in economia di guerra — Il 4 marzo 2025, von der Leyen ha annunciato il piano ReArm Europe, volto a mobilitare fino a 800 miliardi di euro attivando la clausola di salvaguardia nazionale e assumendo debito mutualizzato in violazione del Trattato. Il piano è stato definito "una trasformazione dell'UE da progetto di pace a economia di guerra".
Il ruolo delle lobby — "Il potere delle lobby, la mancanza di democrazia e l'assenza di trasparenza governano l'Europa". Il lobbying è stato definito "un grottesco e tragico deficit di democrazia proprio in quell'Unione che vuole presentarsi baluardo dei principi democratici".
Censura del dissenso — L'UE promuove un "clima di controllo culturale, dove la critica è delegittimata e la censura giustificata in nome della sicurezza". Il Digital Services Act è definito "uno strumento potentissimo che tappa la bocca a chiunque osi uscire dal seminato".
Costruzione del nemico permanente — Alla base di questo assetto c'è "la costruzione di un nemico permanente – climatico, sanitario, geopolitico – per generare uno stato d'emergenza utile a consolidare potere". "Il progetto nasce da un inganno: creare un senso di crisi per legittimare un maxistato federale".
Le armi all'Ucraina:
L'Ucraina non è membro né della NATO né dell'UE
L'UE ha mobilitato oltre 193 miliardi di euro per sostenerla
Di questi, circa 70 miliardi sono andati a spese militari
Il sostegno militare complessivo ammonta a 89,7 miliardi di euro
La EU Military Assistance Mission (EUMAM) ha addestrato 97.000 soldati ucraini
L'UE ha finanziato l'aumento della produzione di munizioni del 40% attraverso il programma ASAP
I costi per gli europei:
Prezzi dell'elettricità: +30% tra il 2021 e il 2025
Gas domestico: +65% rispetto al 2019
Inflazione: 9,9% nel 2022
Spesa energetica delle famiglie: oltre 1.000 miliardi di dollari a livello globale
La perdita di diritti:
Durante la pandemia, l'UE ha adottato misure che hanno interferito con i diritti e le libertà garantiti dal diritto dell'UE
Il Parlamento Europeo ha ricevuto un "elevato numero di petizioni" relative a misure di quarantena che "possono aver ristretto i diritti e le libertà dei cittadini"
Il Digital Services Act è stato definito "uno strumento autoritario per sopprimere la libertà di espressione"
Il rapporto con le lobby delle armi:
Nel 2025, le aziende militari-industriali hanno avuto 89 incontri con la Commissione Europea
Nello stesso periodo, solo 15 incontri con sindacati, ONG o scienziati
Tra giugno 2024 e giugno 2025: 197 incontri tra lobby militare e eurodeputati
Le dieci maggiori aziende hanno investito il 40% in più in lobbying (2022-2023)
Record di 7,2 milioni di euro nel 2024
Airbus in testa con oltre 2,2 milioni di euro
Il team di lobbying di Thales è cresciuto da quattro a dieci persone in tre anni
Il risultato: Un'Unione che doveva difendere la democrazia si è trasformata in una tirannia dei lobbisti. Le decisioni non le prendono i cittadini, non le prendono i parlamentari eletti, le prendono le aziende delle armi, le multinazionali farmaceutiche, le società di consulenza. E il conto lo pagano i cittadini europei: in bollette, in tasse, in diritti.
Nella Comunità di Sovrani, questo non sarebbe possibile. Non ci sono lobby. Non ci sono appalti segreti. Non ci sono contratti da 35 miliardi negoziati senza testimoni. Solo cittadini sovrani che decidono insieme, da pari, senza padroni. E nessuno può comprare la loro voce.
⚖️ Bilancio Finale
👤 Per Lui/Lei
4 Cosa Ha Ottenuto Personalmente
👥 Per Te
9 Costo per i Cittadini
