Ogni settimana analizziamo un politico: promesse, misfatti, benefici personali e costi per i cittadini.
Guido Crosetto
Ministro Della Difesa
🔍 Perché il sistema li rende tutti così
Prima di analizzare questo politico, è necessario capire il sistema in cui opera. Non è un caso che tutti tradiscano le promesse. È il sistema che lo prevede.
📜 Gli articoli di legge che lo permettono
"Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato."
Questa norma stabilisce che il parlamentare, una volta eletto, non è legalmente vincolato a mantenere le promesse elettorali. Può cambiare partito, posizione o idea senza alcuna conseguenza legale. La sua "coscienza" è l'unico vincolo.
"I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni."
Questa norma garantisce l'immunità per le dichiarazioni e i voti espressi in Parlamento. Anche se le dichiarazioni sono ingannevoli o contrarie all'interesse pubblico, il parlamentare non può essere perseguito penalmente.
Verifica sulla fonte ufficiale: Senato della Repubblica - Art. 67 | Senato della Repubblica - Art. 68📚 Le teorie che spiegano il sistema
📊 I dati che confermano le teorie
Non sono speculazioni accademiche. I dati mostrano che il sistema funziona esattamente come descritto:
- Oltre il 90% delle entrate del partito di Giorgia Meloni proviene dalle quote versate dai parlamentari stessi, non dalle masse popolari. Fonte: Camera dei Deputati - Bilanci partiti
- Il governo francese ha speso oltre 2,5 miliardi di euro in consulenze esterne dal 2017, con un aumento del 329% in sei anni. La società McKinsey ha sostenuto la campagna di Macron nel 2017 e poi ha ottenuto contratti governativi. Fonte: Senato Francese - Rapporto McKinsey
- Il cancelliere tedesco Scholz è stato convocato più volte come testimone dalla commissione d'inchiesta parlamentare per il caso Cum-Ex, frode fiscale da miliardi di euro. Fonte: Bundestag - Commissione Cum-Ex
- Il 18,6% degli italiani è a rischio povertà. Il 9,1% delle famiglie è in povertà energetica (14,6% nelle Isole). Il 25,6% non può far fronte a spese impreviste. Fonte: ISTAT - Rapporto povertà
📋 Promesse Elettorali
Guido Crosetto in realtà non ha mai fatto promesse elettorali ai cittadini comuni, magari nelle piazze durante i comizi, semplicemente perchè Crosetto non è stato eletto.
Che meraviglia: tu voti ed a fare il ministro va uno che non è stato votato da nessuno. E' la democrazia!
Non è mai stato interessato al bene comune. E' molto probabile che le promesse le abbia fatte in privato a quelli
dell'ambiente di cui era lobbista.
Pertanto non possiamo dire che abbia tradito le promesse fatte agli elettori.
Ma possiamo ipotizzare che quelle fatte alle aziende con cui ha rapporti professionali tipo le aziende produttrici di armi, le ha mantenute tutte e forse anche di più.
❌ Misfatti Documentati
Legami attuali e criticità sul conflitto di interessi
**Caso Drass e nave Garibaldi**: Il Movimento 5 Stelle ha presentato un'interrogazione riguardo a una possibile cessione della nave Garibaldi all'Indonesia. Secondo i critici, l'operazione sarebbe collegata a una commessa per la **Drass Spa**, un'azienda "vicina al ministro" che avrebbe anche finanziato la campagna elettorale di Fratelli d'Italia.
- **Riforma della sanità militare**: Un'inchiesta ha rivelato che la moglie di Crosetto è diventata socia di una società proprietaria di un poliambulatorio privato. Il M5S ha chiesto chiarimenti, ipotizzando che la riforma della sanità militare voluta dal ministro possa avvantaggiare l'attività della moglie.
- **Spesa militare record**: Sotto la sua guida, la spesa militare italiana ha raggiunto livelli record, con **33,9 miliardi di euro previsti per il 2026**. I critici vedono in questo un possibile tornaconto per le aziende che in passato ha rappresentato.
Forniture militari e nessi con l'industria
Come Ministro della Difesa, Crosetto ha gestito e difeso le forniture militari italiane a paesi in conflitto, sostenendo la necessità di rafforzare l'industria nazionale.
- **Ucraina**: Crosetto ha ribadito in Parlamento la scelta di **continuare a rifornire di armi l'Ucraina** per difendersi dall'attacco russo. Ha anche chiarito che, nel 2026, nessun nuovo pacchetto di aiuti era stato ancora formalizzato e che le procedure sarebbero passate dal vaglio del Copasir.
- **Israele**: L'Italia ha sospeso il rinnovo automatico dell'accordo di cooperazione militare con Israele. La decisione, formalizzata da Crosetto, è stata comunicata all'omologo israeliano. Tuttavia, sono emerse criticità, come le accuse di **transito di armi dirette a Israele** attraverso il porto di Ravenna, coperte da segreto militare, e la mancanza di autorizzazioni UAMA per alcune partite.
**Rapporto con l'industria**
Crosetto ha convocato ripetutamente i vertici dell'industria della difesa, chiedendo loro di "lavorare per rafforzare la difesa" in tempi rapidi. Ha inoltre promosso un'architettura di difesa comune europea che coinvolge attivamente il settore industriale.
💵 Chi Li Paga
🏢 Chi finanzia direttamente questo politico (1)
Aziende e lobby che hanno versato contributi a questo partito. Molte operano in settori regolati dal governo.
Drass a FdI
Industria bellicaLa **Drass Galeazzi Srl**, azienda specializzata in **sottomarini** e facente parte dell'**AIAD** (la federazione presieduta da Crosetto fino al 2022), ha finanziato Fratelli d'Italia.
- **Importo**: Il finanziamento totale è stato di **17.500 euro**, così suddiviso: **7.500 euro** tra il 2019 e il 2020, e **10.000 euro** nel **2022**, l'anno della vittoria elettorale di Giorgia Meloni.
- **Contesto**: Secondo *Il Post*, "alla AIAD Crosetto ha mantenuto stretti rapporti con dirigenti e aziende del settore, **alcune delle quali hanno fatto donazioni a Fratelli d'Italia**". Questi legami, secondo alcuni osservatori, potrebbero comunque influenzare le decisioni del ministero.
💰 Cosa Ha Ottenuto Personalmente
Il caso più documentato riguarda i compensi che Crosetto avrebbe percepito dalla **Leonardo S.p.A.**, il principale colosso italiano degli armamenti, controllato dallo Stato.
- **Cifre**: Secondo un'inchiesta del quotidiano *Domani*, ripresa da diverse testate, tra il **2018 e il 2021** Leonardo avrebbe versato alle società di Crosetto circa **1,8 milioni di euro**. Nel solo **2021**, i compensi sarebbero stati pari a **619.000 euro**.
- **Modalità**: Crosetto ha sempre precisato di **non essere stato un dipendente** di Leonardo, ma un **advisor (consulente)** indicato nell'ambito del suo ruolo di presidente dell'AIAD. I pagamenti sarebbero transitati attraverso le sue società di consulenza.
- **Reazione**: Crosetto **non ha negato le cifre**, ma ha annunciato querela per diffamazione, sostenendo che il suo unico obbligo ora fosse quello di difendere il Dicastero.
- **Ulteriori incarichi**: Oltre a Leonardo, Crosetto è stato presidente di **Orizzonte Sistemi Navali**, joint venture partecipata da **Leonardo (49%) e Fincantieri (51%)**, per la quale avrebbe percepito altri **140.000 euro** tra il 2020 e il 2021. Una fonte indica compensi totali da Leonardo per **2 milioni di euro**.
Nel **2021**, Crosetto ha fondato a Roma la **CSC & Partners Srl**, una società che, secondo la visura camerale, eroga **"servizi di lobbying, di consulenza strategica e per lo sviluppo di progetti nazionali e internazionali"**.
- **Assetto societario**: Crosetto ne era **amministratore unico** e controllava il **50% delle quote**, insieme al figlio Alessandro e alla compagna Graziana Saponaro.
- **Esordio economico**: La società avrebbe avuto un esordio record con un **fatturato di 272.000 euro** e un **utile di 179.000 euro**.
- **Dismissione**: Prima di assumere l'incarico di ministro, Crosetto ha annunciato di voler **liquidare** tutte le sue società, inclusa la CSC & Partners.
💸 Costo per i Cittadini
Secondo i dati dell’Osservatorio indipendente Mil€x, nel periodo che va dall'inizio della legislatura (ottobre 2022) a oggi, il governo Meloni ha destinato oltre 46 miliardi di euro all'acquisto di materiale bellico (nuovi armamenti e programmi di procurement)
2022 ~8,27 miliardi Dato di riferimento pre-legislatura
2023 Inclusa nel totale 2023-2026 –
2024 Inclusa nel totale 2023-2026 –
2025 ~13 miliardi Stima per nuove armi
2026 ~13,2 miliardi Record storico
Oltre alla spesa corrente, il governo ha assunto impegni finanziari pluriennali per nuovi programmi militari. Secondo Mil€x, dall'inizio della legislatura sono stati approvati 78 programmi di riarmo per un valore complessivo di 36,4 miliardi di euro (impegni di spesa), che si sommano ai programmi già in corso.
Un rapporto precedente (agosto 2025) indicava 42 miliardi di euro per nuovi programmi approvati e 15 miliardi di impegni pluriennali
I dati si basano sulle elaborazioni dell'Osservatorio Mil€x sui documenti di bilancio (legge di Bilancio, Documento Programmatico Pluriennale della Difesa) e sui rendiconti dello Stato. La spesa per "armamenti" comprende specificamente gli investimenti in nuovi sistemi d'arma (carri armati, navi, aerei, droni, missili, satelliti, ecc.), escludendo le spese per il personale e le operazioni correnti
Aiuti all'Ucraina: Mil€x stima che il costo complessivo degli aiuti militari italiani a Kiev abbia raggiunto circa 1 miliardo di euro. Questa spesa è tracciata separatamente e riguarda l'invio di materiale bellico prelevato dalle scorte delle Forze Armate o acquistato specificamente per essere donato.
La quantificazione esatta degli aiuti militari italiani è resa complessa dalla segretezza che circonda il contenuto dei pacchetti e dal fatto che le stime variano a seconda della fonte e della metodologia utilizzata.
Le stime più accreditate sono le seguenti:
Stima complessiva degli aiuti (militari e civili): Secondo un'analisi di Today.it, dall'inizio del conflitto l'Italia ha stanziato circa 5 miliardi di euro in aiuti diretti. Di questi, 3 miliardi sono specificamente legati al supporto bellico, mentre i restanti 2 miliardi sono stati destinati a interventi civili e umanitari.
Stima del valore degli aiuti militari: Il Kiel Institute, un think tank tedesco che monitora gli aiuti all'Ucraina, stima il valore del sostegno militare italiano in circa 1,7 miliardi di euro. Altre stime dell'istituto indicano che gli invii bilaterali di armi ammontano a circa 700 milioni di euro, a cui si aggiungono almeno 500 milioni versati all'European Peace Facility. L'Osservatorio indipendente Mil€x stima invece le forniture belliche in una forbice tra 2,5 e 3 miliardi di euro.
Stima degli stanziamenti bilaterali: Secondo l'Istituto Affari Internazionali (IAI), nel periodo compreso tra il 24 gennaio 2022 e il 31 ottobre 2025, l'Italia ha stanziato complessivamente 2,68 miliardi di euro in aiuti bilaterali a favore dell'Ucraina.
La Cronologia degli Aiuti
Il sostegno militare italiano si è articolato attraverso quattro decreti legge "cornice" (approvati dal Parlamento) che hanno autorizzato la cessione di materiale militare, e dodici decreti interministeriali (emanati dal Ministro della Difesa) che hanno definito il contenuto specifico di ciascun pacchetto di aiuti.
La cronologia dei dodici decreti interministeriali, che rappresentano i pacchetti di aiuti effettivamente inviati, è la seguente:
2 marzo 2022 (Governo Draghi)
22 aprile 2022 (Governo Draghi)
10 maggio 2022 (Governo Draghi)
26 luglio 2022 (Governo Draghi)
7 ottobre 2022 (Governo Draghi)
31 gennaio 2023 (Governo Meloni)
23 maggio 2023 (Governo Meloni)
19 dicembre 2023 (Governo Meloni)
25 giugno 2024 (Governo Meloni)
12 dicembre 2024 (Governo Meloni)
10 aprile 2025 (Governo Meloni)
25 novembre 2025 (Governo Meloni) - illustrato al COPASIR
Nota sulla Trasparenza
È importante sottolineare che, a differenza di altri paesi, l'Italia ha mantenuto un profilo molto basso e opaco riguardo al sostegno militare, senza chiarire pubblicamente i costi esatti e la tipologia di armamenti inviati. Questa mancanza di trasparenza è stata più volte denunciata dall'Osservatorio Mil€x e da altre organizzazioni
⚖️ Confronto con i Principi della Comunità di Sovrani
Come si colloca questo politico rispetto ai sette pilastri del nostro sistema? Ogni principio è uno specchio: le sue parole e le sue azioni rivelano da che parte sta.
1. Sovranità Personale
Crosetto non è stato eletto da nessuno. Non ha mai chiesto il tuo voto. Non ha mai promesso nulla ai cittadini. Eppure è Ministro della Difesa. Decide della vita dei militari italiani. Decide delle guerre a cui partecipiamo. Decide degli armamenti che compriamo. Tutto questo senza che tu abbia mai potuto dire una parola.
Come è possibile? Perché il sistema lo permette. In Italia, il Ministro della Difesa non deve essere eletto. Basta che il Presidente del Consiglio lo nomini. Crosetto è stato nominato. Da chi? Da Giorgia Meloni, che a sua volta è stata votata — quindi tu hai votato per lei, e lei ha scelto lui. Ma tu non hai scelto lui. Non lo conoscevi. Non sapevi nulla di lui.
E ora scopri che era un lobbista del settore armamenti. Che ha rappresentato le aziende che oggi, da ministro, dovrebbe controllare. Che ha ricevuto 1,8 milioni di euro da Leonardo tra il 2018 e il 2021. Che la Drass — un'azienda di sottomarini vicina a lui — ha finanziato Fratelli d'Italia.
Nel nostro sistema, questo non sarebbe possibile. Nessuno può decidere per te senza il tuo consenso. E nessuno può occupare una posizione di potere dopo essere stato pagato da chi quel potere lo subisce.
Nel nostro sistema, tu sei l'origine del potere. Nel suo, il potere è una porta girevole tra lobby e governo. Differenza abissale.
2. Pari Dignità
Crosetto ha ricevuto 1,8 milioni di euro dalla Leonardo tra il 2018 e il 2021. Solo nel 2021, 619.000 euro. Più 140.000 euro da Orizzonte Sistemi Navali (joint venture Leonardo-Fincantieri). Più 272.000 euro di fatturato da CSC & Partners, la sua società di lobbying, con 179.000 euro di utile al primo anno. Più, secondo alcune fonti, fino a 2 milioni di euro in totale da Leonardo.
Mentre lui guadagnava questo, il governo di cui fa parte spendeva 46 miliardi di euro in armamenti dall'inizio della legislatura. Nel 2026, la spesa militare raggiungerà 13,2 miliardi di euro — record storico. Nel frattempo:
Il 9,1% delle famiglie italiane è in povertà energetica
2,8 milioni di italiani aspettano più del dovuto per una visita
Gli stipendi calano dello 0,9% in potere d'acquisto
E la moglie di Crosetto? È diventata socia di una società proprietaria di un poliambulatorio privato, proprio mentre lui riformava la sanità militare.
La sua "pari dignità" è una dignità a due velocità: una per chi firma i contratti con Leonardo, una per chi aspetta un letto in ospedale. Nel nostro sistema, nessuno può accumulare abbastanza ricchezza da comprare lo Stato. Nel suo, la ricchezza È lo Stato.
3. Consenso Sovrano
Crosetto non ha mai chiesto il consenso a nessuno. Non è stato eletto. Non ha mai presentato un programma. Non ha mai fatto un comizio. È arrivato al Ministero della Difesa per nomina, non per voto. E da lì ha deciso:
Di continuare a rifornire l'Ucraina di armi (12 pacchetti di aiuti militari dal 2022)
Di sospendere l'accordo di cooperazione militare con Israele
Di far transitare armi dirette a Israele dal porto di Ravenna (coperte da segreto militare)
Di aumentare la spesa militare a livelli record
Di approvare 78 programmi di riarmo per 36,4 miliardi di euro
Tutte decisioni prese senza consultare i cittadini. Il Parlamento? Vota i decreti "cornice", ma il contenuto specifico dei pacchetti è segreto. Il Copasir? È un comitato ristretto, coperto da segreto. I cittadini? Non sanno nulla. Non possono dire nulla. Non possono fermare nulla.
Nel nostro sistema, anche un solo cittadino che dice "no" blocca l'invio di armi. Perché tra sovrani non si vince e non si perde: si decide insieme. Crosetto decide da solo. Noi vogliamo che decidano tutti.
4. Sistema Immunitario
Crosetto è l'anti-Sistema Immunitario per definizione. Il suo caso è citato dall'Osservatorio Mil€x come **"l'esempio più diretto" di porta girevole tra industria bellica e governo.
Il meccanismo è chiaro:
Crosetto presiede AIAD, la federazione delle aziende di difesa (fino al 2022)
È advisor di Leonardo, il principale colosso italiano degli armamenti
Fonda CSC & Partners, società di lobbying
Viene nominato Ministro della Difesa
Da ministro, gestisce le forniture militari alle stesse aziende che prima rappresentava
E la Drass Galeazzi — azienda di sottomarini vicina a Crosetto — finanzia Fratelli d'Italia con 17.500 euro: 7.500 tra 2019 e 2020, 10.000 nel 2022 (l'anno della vittoria elettorale). La Drass fa parte di AIAD, che Crosetto presiedeva. E la nave Garibaldi? Il M5S ha presentato un'interrogazione su una possibile cessione all'Indonesia, operazione collegata a una commessa per la Drass.
Crosetto ha annunciato di voler liquidare le sue società prima di assumere l'incarico. Ma il conflitto di interessi non si liquida con una firma. Si previene con l'incompatibilità totale.
Nel nostro sistema, chi ha ricoperto cariche nell'industria bellica non può accedere al Ministero della Difesa. Non è una punizione. È una profilassi. Michels, cento anni fa, aveva previsto la legge ferrea dell'oligarchia. Crosetto è la prova che la porta girevole è il modo in cui l'oligarchia si rinnova.
5. Moneta Sovrana
Crosetto non parla mai di questo. Ma i numeri parlano per lui.
Quanto ha guadagnato:
1,8 milioni di euro da Leonardo (2018-2021), di cui 619.000 euro nel solo 2021
140.000 euro da Orizzonte Sistemi Navali (2020-2021)
272.000 euro di fatturato da CSC & Partners, 179.000 euro di utile al primo anno
Fino a 2 milioni di euro in totale da Leonardo (secondo alcune fonti)
Quanto ha speso il governo di cui fa parte:
46 miliardi di euro in armamenti dall'inizio della legislatura
13,2 miliardi di euro previsti per il 2026 (record storico)
78 programmi di riarmo approvati per 36,4 miliardi di euro
1-3 miliardi di euro di aiuti militari all'Ucraina
Chi paga? Tu. E chi incassa? Le stesse aziende che hanno finanziato FdI e che Crosetto rappresentava prima di diventare ministro.
Nel nostro sistema, il denaro è trasparente e tracciato. Non esiste il conflitto di interessi perché non esiste il denaro privato che compra il potere pubblico. Nel suo, la porta girevole è il meccanismo stesso del potere.
6. Autosufficienza
Crosetto dice di volere un'Italia "sovrana" nel settore della difesa. Poi però:
Rifornisce l'Ucraina di armi con 12 pacchetti di aiuti militari (a partire dal governo Draghi, poi continuati dal governo Meloni)
Ha fatto transitare armi dirette a Israele dal porto di Ravenna, coperte da segreto militare
Ha promosso un'architettura di difesa comune europea che coinvolge attivamente il settore industriale
Ha convocato i vertici dell'industria della difesa chiedendo loro di "lavorare per rafforzare la difesa" in tempi rapidi
Questa non è sovranità. È subordinazione agli interessi dell'industria bellica. L'Italia non produce armi per difendersi. Le produce per venderle. E le vende a chi le usa per fare la guerra. La guerra in Ucraina non è la nostra guerra. La guerra a Gaza non è la nostra guerra. Ma le nostre armi sì.
Vannacci dice: "Cambiamo padrone". Meloni dice: "Restiamo con il padrone attuale". Crosetto dice: "Vendiamo armi a tutti i padroni". Nessuno dei tre dice: "Non abbiamo padroni". Noi sì. La Comunità di Sovrani esce dalla NATO, esce dall'UE, esce dall'ONU. Produce ciò che le serve per difendersi, non per aggredire. E chiude il rubinetto delle armi verso chiunque.
7. Tempo della Vita
Crosetto ha speso 46 miliardi di euro in armamenti. In due anni. Soldi che sarebbero potuti andare in:
Case per i giovani
Sanità pubblica (2,8 milioni di italiani aspettano più del dovuto per una visita)
Scuola e conoscenza
Energia rinnovabile
Reddito per chi non arriva a fine mese
Invece sono andati in:
Carri armati
Navi militari
Aerei da guerra
Droni
Missili
Satelliti
E per cosa? Per inviare armi in Ucraina. Per far transitare armi verso Israele. Per alimentare guerre che non sono le nostre. Per far morire persone che non conosciamo. Per distruggere città che non abbiamo mai visto.
Questa è la sua eredità: 46 miliardi di tasse dei cittadini trasformati in armi. Il tempo della vita degli italiani è stato rubato due volte: prima per pagare le tasse, poi per pagare le guerre. Nel nostro sistema, il tempo liberato è il criterio supremo. Ogni ora passata a lavorare per pagare una guerra è un'ora di vita rubata.
8. Il politico come caso di scuola
Mosca diceva che in ogni società esiste una classe politica che governa sulla maggioranza disorganizzata. Crosetto è l'esempio più puro: non è stato eletto, non ha mai chiesto il voto, eppure è Ministro della Difesa. Non appartiene al popolo. Appartiene alla classe politica professionale che si trasmette il potere tra i suoi membri. La sua carriera inizia nella Democrazia Cristiana, passa per il sottosegretariato alla Difesa nel IV governo Berlusconi, per la fondazione di Fratelli d'Italia, fino ad arrivare al Ministero. Un percorso completamente interno al sistema.
Pareto diceva che la storia è un cimitero di aristocrazie e che le élite circolano. Crosetto è l'esempio perfetto: l'élite dell'industria bellica che si trasferisce nell'élite politica. La sua nomina a ministro è circolazione delle élite — non un ricambio, ma un riciclo. Il lobbista diventa ministro. Il ministro tornerà, un giorno, a fare il lobbista. La porta girevole non è un incidente. È il meccanismo.
Michels diceva che la democrazia produce inevitabilmente oligarchia. Crosetto è la conferma: un uomo che non è stato eletto, che non ha fatto promesse, che non ha mai chiesto il consenso, arriva al governo e decide delle guerre. Il suo potere non viene dal popolo. Viene dalla sua rete di relazioni nell'industria e nella politica. È la definizione stessa di oligarchia: il governo di pochi, per pochi, senza il consenso dei più.
La differenza fondamentale: noi vogliamo disinnescare la legge ferrea dell'oligarchia. Crosetto la incarna. E il sistema che lo ha prodotto non è un incidente: è la regola.
9. Il voto che ti ha portato qui
Articolo 67: "Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato."
→ Tradotto: le promesse elettorali sono carta straccia. E i ministri non sono nemmeno vincolati alle promesse, perché non sono stati eletti.
Articolo 68: Immunità parlamentare.
→ Tradotto: se commette reati, serve il permesso dei suoi colleghi per processarlo.
Articolo 92: Il Presidente del Consiglio nomina i ministri.
→ Tradotto: il popolo non elegge i ministri. Li nomina il Presidente del Consiglio. Tu non hai voce in capitolo.
Ecco il meccanismo completo: tu voti un partito. Il partito vince. Il suo leader nomina i ministri. I ministri non li hai scelti. Non li conosci. Non li puoi revocare. E loro decidono delle guerre, delle armi, della tua vita. Questo non è un sistema democratico. È un sistema di delega a catena, in cui il tuo potere si perde in mille passaggi e non arriva mai a decidere nulla.
Nella Comunità di Sovrani, tutto questo non esiste. Nessuna nomina. Nessuna immunità. Nessun mandato senza vincolo. Chi decide risponde al popolo. Direttamente. Sempre.
Conclusione
Non ha mai chiesto il voto. Non ha mai fatto promesse. Non ha mai presentato un programma. Eppure è Ministro della Difesa. E da lì:
Ha aumentato la spesa militare a livelli record
Ha inviato armi in Ucraina con 12 pacchetti di aiuti
Ha fatto transitare armi verso Israele, coperte da segreto militare
Ha approvato 78 programmi di riarmo per 36,4 miliardi di euro
Ha convocato l'industria della difesa chiedendo di "lavorare per rafforzare la difesa"
Ha ricevuto 1,8 milioni di euro da Leonardo tra il 2018 e il 2021
La Drass, azienda vicina a lui, ha finanziato FdI con 17.500 euro
La sua nomina è stata definita dall'Osservatorio Mil€x come "l'esempio più diretto" di porta girevole tra industria bellica e governo. Il lobbista diventato ministro. Il rappresentante delle aziende diventato controllore delle stesse aziende.
Questa non è democrazia. È oligarchia. Non è sovranità. È subordinazione. Non è servizio. È conflitto di interessi.
La Comunità di Sovrani è l'unica risposta possibile. Non perché sia perfetta, ma perché è l'unica che impedisce strutturalmente che un lobbista dell'industria bellica diventi Ministro della Difesa. L'unica che impedisce che un uomo non eletto decida delle guerre. L'unica che impedisce che la porta girevole diventi il meccanismo stesso del potere.
Crosetto è il passato che ritorna. Noi siamo il futuro che deve ancora nascere.
La scelta è chiara. E non ammette neutralità.
La porta girevole
Guido Crosetto non è stato eletto. Non ha mai chiesto il voto. Non ha mai fatto promesse ai cittadini. Eppure è Ministro della Difesa.
Come è arrivato lì? Attraverso la porta girevole tra industria e governo.
Prima:
Presidente di AIAD, la federazione delle aziende italiane di aerospazio, difesa e sicurezza
Advisor di Leonardo, il principale colosso italiano degli armamenti, controllato dallo Stato
Fondatore di CSC & Partners, società di "servizi di lobbying, consulenza strategica e sviluppo di progetti"
Dopo:
Ministro della Difesa
Gestisce le forniture militari
Aumenta la spesa militare a 13,2 miliardi (record storico)
Approva 78 programmi di riarmo per 36,4 miliardi
Invia armi in Ucraina (12 pacchetti)
Fa transitare armi verso Israele
Quanto ha guadagnato prima di diventare ministro:
1,8 milioni di euro da Leonardo (2018-2021)
619.000 euro nel solo 2021
140.000 euro da Orizzonte Sistemi Navali
272.000 euro di fatturato da CSC & Partners (primo anno)
Chi lo ha finanziato:
La Drass Galeazzi (sottomarini), azienda vicina a lui e facente parte di AIAD, ha donato 17.500 euro a Fratelli d'Italia (7.500 tra 2019-2020, 10.000 nel 2022)
Il risultato: Un uomo che rappresentava l'industria bellica è ora il ministro che controlla l'industria bellica. Il controllore è lo stesso che dovrebbe essere controllato. La porta girevole non è un incidente. È il meccanismo.
Nella Comunità di Sovrani, questo non sarebbe possibile. L'incompatibilità totale impedisce che chi ha ricoperto cariche nell'industria bellica acceda al Ministero della Difesa. Non è una punizione. È una profilassi. Perché la Sovranità Personale non si difende con le buone intenzioni. Si difende con i meccanismi.
⚖️ Bilancio Finale
👤 Per Lui/Lei
2 Cosa Ha Ottenuto Personalmente
👥 Per Te
4 Costo per i Cittadini
