Ogni settimana analizziamo un politico: promesse, misfatti, benefici personali e costi per i cittadini.
Elena Ethel "Elly" Schlein
Segretaria PD
🔍 Perché il sistema li rende tutti così
Prima di analizzare questo politico, è necessario capire il sistema in cui opera. Non è un caso che tutti tradiscano le promesse. È il sistema che lo prevede.
📜 Gli articoli di legge che lo permettono
"Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato."
Questa norma stabilisce che il parlamentare, una volta eletto, non è legalmente vincolato a mantenere le promesse elettorali. Può cambiare partito, posizione o idea senza alcuna conseguenza legale. La sua "coscienza" è l'unico vincolo.
"I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni."
Questa norma garantisce l'immunità per le dichiarazioni e i voti espressi in Parlamento. Anche se le dichiarazioni sono ingannevoli o contrarie all'interesse pubblico, il parlamentare non può essere perseguito penalmente.
Verifica sulla fonte ufficiale: Senato della Repubblica - Art. 67 | Senato della Repubblica - Art. 68📚 Le teorie che spiegano il sistema
📊 I dati che confermano le teorie
Non sono speculazioni accademiche. I dati mostrano che il sistema funziona esattamente come descritto:
- Oltre il 90% delle entrate del partito di Giorgia Meloni proviene dalle quote versate dai parlamentari stessi, non dalle masse popolari. Fonte: Camera dei Deputati - Bilanci partiti
- Il governo francese ha speso oltre 2,5 miliardi di euro in consulenze esterne dal 2017, con un aumento del 329% in sei anni. La società McKinsey ha sostenuto la campagna di Macron nel 2017 e poi ha ottenuto contratti governativi. Fonte: Senato Francese - Rapporto McKinsey
- Il cancelliere tedesco Scholz è stato convocato più volte come testimone dalla commissione d'inchiesta parlamentare per il caso Cum-Ex, frode fiscale da miliardi di euro. Fonte: Bundestag - Commissione Cum-Ex
- Il 18,6% degli italiani è a rischio povertà. Il 9,1% delle famiglie è in povertà energetica (14,6% nelle Isole). Il 25,6% non può far fronte a spese impreviste. Fonte: ISTAT - Rapporto povertà
📋 Promesse Elettorali
**Eliminare le correnti** .
Le correnti sono "vive e vegete" e "aumentate"
**Estirpare i cacicchi**
De Luca ed Emiliano non ricandidati, ma solo per decisione del governo sul terzo mandato.
**Non candidare indagati**
Smentita dal caso Puglia: il PD ha candidato un indagato per corruzione.
**Promessa**: "Chiunque fosse stato semplicemente indagato non sarebbe stato candidato".
**Salario minimo**
Proposta di legge depositata, mai approvata . E per fortuna! Di quanto si parla? 9€ lordi l'ora. 5€ netti. Ciò vuol dire garanzia di rimanere in miseria tutta la vita senza nessuna possibilità di migliorarla. Lascio a voi i commenti.
**Sanità pubblica**
Battaglie dichiarate, nessun risultato legislativo. Il PD gestisce la sanità in Emilia Romagna. Nelle ultime 2 legislature la qualità del servizio pubblico è drasticamente calata. Hanno trovato il denaro per rimodernare l'Ospedale Maggiore di Bologna ma niente per gli stipendi dei medici e degli infermieri che se ne sono andati. Oggi se hai un problema, o hai i soldi per andare da un privato ( tra cui anche studi medici affiliati al PD ) oppure muori.
**Diritti civili**
Proposte depositate, mai approvate.
Promesse elettorali del PD per le elezioni politiche del **4 marzo 2018**, con l'indicazione dello stato di attuazione (il PD andò all'opposizione, ma dal settembre 2019 entrò nel governo Conte II, quindi alcune promesse poterono essere realizzate o meno). Le fonti sono il programma ufficiale del PD (archiviato) e le analisi di Pagella Politica.
**Segretario**: Matteo Renzi.
- **Programma**: "Il PD per l'Italia" (titolo non ufficiale, il documento si articolava in 10 punti).
- **Risultato elettorale**: **18,7%** alla Camera, **19,1%** al Senato. Il PD andò all'opposizione.
- **Governo**: Dal settembre 2019 il PD entrò nel **governo Conte II** (con M5S, Leu, Italia Viva), poi nel **governo Draghi** (2021-2022). Questo permise l'attuazione di alcune misure, ma non di tutte.
💼 Fisco e lavoro
| Promessa | Contenuto | Stato |
| **Taglio del cuneo fiscale** | Riduzione di **10 miliardi** per aumentare gli stipendi netti | Parzialmente attuato (taglio per redditi fino a 40.000 € nel 2020, ma non di 10 miliardi) |
| **Taglio IRPEF** | Riduzione per redditi fino a **80.000 €** | Non attuato |
| **Salario minimo orario** | Introduzione per i settori senza contrattazione collettiva | Mai approvato |
| **Incentivi alle assunzioni** | Decontribuzione per assunzioni a tempo indeterminato | Parzialmente attuato (esonero contributivo nel 2021) |
| **Contrasto al precariato** | Limiti ai contratti a termine | Non attuato |
**Fonte**: Programma PD 2018, Pagella Politica ("Le promesse del PD", 2018).
🏥 Welfare e povertà
| Promessa | Contenuto | Stato |
| **Rafforzamento del Reddito di Inclusione (ReI)** | Aumento dei fondi e ampliamento dei beneficiari | Il ReI fu **abolito** e sostituito dal **Reddito di Cittadinanza** (M5S) nel 2019. Il PD votò contro? In realtà si astenne. La promessa non fu mantenuta. |
| **Piano per la non autosufficienza** | Riforma per anziani non autosufficienti | Mai attuato |
| **Fondo per la famiglia** | Assegno unico per figli | Introdotto nel 2021 (governo Draghi), ma non nella forma promessa dal PD |
**Fonte**: Programma PD 2018, Pagella Politica.
🌍 Immigrazione e cittadinanza
| Promessa | Contenuto | Stato |
| **Ius soli** | Cittadinanza ai nati in Italia da genitori stranieri | **Mai approvato** |
| **Superamento del regolamento di Dublino** | Riforma UE per una gestione equa dei migranti | Non attuato |
| **Corridoi umanitari** | Ampliamento dei canali legali | Parzialmente mantenuti |
| **Accordi con Paesi di origine** | Gestione dei flussi migratori | Parzialmente attuati |
**Fonte**: Programma PD 2018, Pagella Politica.
⚖️ Diritti civili
| Promessa | Contenuto | Stato |
| **Legge contro l'omofobia** | Approvazione del ddl Zan o simile | **Mai approvata** (il ddl Zan fu affossato in Senato nel 2021) |
| **Matrimonio egualitario** | Non era nel programma (le unioni civili erano già state approvate nel 2016) | - |
| **Fine vita** | Legge sul suicidio assistito | Mai approvata |
| **Cannabis** | Legalizzazione | Non nel programma ufficiale, ma posizione non unanime |
**Fonte**: Programma PD 2018, Pagella Politica.
🇪🇺 Europa e politica estera
| Promessa | Contenuto | Stato |
| **Più integrazione europea** | Riforma dei trattati, difesa comune | Parzialmente attuato (il PD sostenne il Next Generation EU nel 2020) |
| **Eurobonds** | Titoli comuni per finanziare investimenti | Non attuato |
| **Superamento dell'unanimità** | Decisioni a maggioranza in politica estera | Non attuato |
**Fonte**: Programma PD 2018, Pagella Politica.
🏛️ Giustizia
| Promessa | Contenuto | Stato |
| **Riduzione dei tempi dei processi** | Riforma del processo penale e civile | Parzialmente attuato (riforma Cartabia nel 2021-2022) |
| **Separazione delle carriere** | Non nel programma | - |
| **Lotta alla corruzione** | Rafforzamento degli strumenti | Parzialmente attuato |
**Fonte**: Programma PD 2018, Pagella Politica.
🎓 Scuola e sanità
| Promessa | Contenuto | Stato |
| **Più fondi per la scuola** | Edilizia scolastica, tempo pieno | Parzialmente attuato (PNRR nel 2021) |
| **Assunzione di insegnanti** | Stabilizzazione dei precari | Parzialmente attuato |
| **Più fondi per la sanità** | Aumento del Fondo Sanitario Nazionale | Parzialmente attuato (aumenti nel 2020-2022, ma non sufficienti) |
| **Riduzione liste d'attesa** | Piano straordinario | Non attuato |
**Fonte**: Programma PD 2018, Pagella Politica.
🚄 Infrastrutture e ambiente
| Promessa | Contenuto | Stato |
| **Completamento TAV Torino-Lione** | Sì alla TAV | Bloccata dal M5S nel 2019, poi sbloccata con il governo Draghi |
| **Ponte sullo Stretto** | No (il PD era contrario) | - |
| **Transizione energetica** | Investimenti in rinnovabili | Parzialmente attuato (PNRR) |
| **Economia circolare** | Piano per il riciclo | Parzialmente attuato |
**Fonte**: Programma PD 2018, Pagella Politica.
✅ Cosa Ha Fatto per i Cittadini
La Verità dei Fatti:
2. **Il crollo delle donazioni come dato politico**: Dal 2023, con Schlein segretaria, le aziende hanno **smesso di finanziare il PD**. Questo può essere letto in due modi: o come **perdita di influenza** del PD sul mondo imprenditoriale, o come **scelta politica** di Schlein di non dipendere da quei finanziamenti. In entrambi i casi, il PD oggi si finanzia **quasi esclusivamente con i contributi dei propri parlamentari**.
3. **Il finanziamento estero come legame organico**: I fondi della rete Soros (Demokrati pluralism Stiftelsen → Agenda → PD/AVS/+Europa) non sono tangenti, ma **investimenti politici** dichiarati. Tuttavia, il fatto che la stessa fonte sostenga partiti diversi conferma che l'offerta politica che si presenta alle elezioni è, in parte, **già selezionata** da un'élite finanziaria transnazionale.
4. **Gli scandali come conferma della "legge ferrea dell'oligarchia"**: Rimborsopoli, Concorsopoli, il tesoriere campano arrestato per riciclaggio, la corruzione elettorale in Puglia: tutti questi casi mostrano che il PD, come ogni partito, è attraversato da **reti di potere locale** che gestiscono risorse pubbliche e finanziamenti in modo opaco. Come scriveva **Robert Michels**, "i partiti sono destinati a evolvere da una struttura democratica in una struttura oligarchica".
5. **Il voto come ratifica di un'offerta politica pre-selezionata**: Il PD si presenta alle elezioni con un programma che promette salario minimo, sanità pubblica, diritti civili. Ma i suoi finanziatori (Merloni, Soros, la rete Agenda) e i suoi notabili locali (De Luca, Emiliano, i cacicchi campani) hanno interessi che **contraddicono** quelle promesse. Il voto serve a **legittimare** un'offerta politica che è già stata negoziata a monte, non a decidere le politiche di fondo.
6. **Le promesse del 2018 come "catalogo di legittimazione"**: Il PD presentò un programma **ampio e dettagliato** su fisco, lavoro, diritti, Europa. Ma alle elezioni prese solo il **18,7%** e andò all'opposizione. Il programma serviva a **definire un'identità politica** e a **mobilitare l'elettorato**, non a governare.
7. **La distanza tra promessa e attuazione come "legge ferrea"**: Anche quando il PD è tornato al governo (Conte II, Draghi), ha attuato solo **in parte** le promesse: il taglio del cuneo è stato parziale, il salario minimo mai approvato, lo ius soli mai discusso, la legge sull'omofobia affossata. La promessa è **funzionale alla sopravvivenza elettorale**, non al governo.
8. **Il voto come ratifica di un'offerta politica pre-selezionata**: L'elettore che vota PD sulla base del programma 2018 (salario minimo, ius soli, sanità) non ha modo di sapere che il PD, **quando è stato al governo**, ha approvato riforme che hanno **precarizzato il lavoro** (Jobs Act) e **aumentato il debito** (superbonus). Il voto serve a **legittimare** un'offerta politica che, sui temi economici strutturali, è già stata **smentita dai fatti**.
❌ Misfatti Documentati
Assenza dalla gestione del partito
**Critica interna**: Schlein non è quasi mai al Nazareno, non risponde al telefono, non partecipa a riunioni e direzioni.
Scontro con i big del partito
**Protagonisti**: Schlein vs **Bonaccini**, **Franceschini**, **Letta**.
- **Motivo**: La linea troppo a sinistra e la gestione verticistica.
Troppo a sinistra?
Che fantasia!
📜 Procedimenti penali che coinvolgono il PD (non Schlein personalmente)
Schlein **non è personalmente indagata** in nessun procedimento penale noto. Tuttavia, il partito che guida è attraversato da numerosi scandali.
**Rimborsopoli (Calabria)**
Carlo Guccione (direzione nazionale PD) | Assolto |
**Concorsopoli (Umbria)**
Catiuscia Marini, Barberini, Bocci |Condanne in primo grado.
**Tesoriere PD Campania**
Nicola Salvati | Arrestato per riciclaggio |
**Inchiesta urbanistica (Milano)**
Beppe Sala (sindaco PD) Indagato
Posizioni su armi e difesa
Schlein ha una posizione **critica** sull'invio di armi e sul riarmo, ma con ambiguità.
- **Ucraina**: Favorevole all'invio di armi "difensive", contraria a un coinvolgimento diretto.
- **Riarmo europeo**: Critica il piano von der Leyen da 800 miliardi, chiede più fondi per sanità e scuola.
- **Spesa militare italiana**: Contraria all'aumento al 2% del PIL, ma non ha una posizione chiarissima.
**Fonte**: Interviste a Repubblica, Corriere, ANSA.
📜 Cos'è il Jobs Act
Il Jobs Act è un insieme di decreti legislativi attuati dal governo Renzi (PD) nel 2014-2015, in attuazione della legge delega 183/2014. I provvedimenti principali:
| Decreto | Contenuto |
| **D.lgs. 22/2015** | Nuova prestazione di disoccupazione (NASpI) |
| **D.lgs. 23/2015** | Contratto a tutele crescenti (abolisce l'art. 18 per i nuovi assunti) |
| **D.lgs. 81/2015** | Riordino delle forme contrattuali (liberalizzazione del tempo determinato) |
| **D.lgs. 148/2015** | Riforma della cassa integrazione |
| **D.lgs. 149/2015** | Istituzione dell'ANPAL (agenzia per le politiche attive) |
| **D.lgs. 150/2015** | Riforma dei servizi per il lavoro |
| **D.lgs. 151/2015** | Semplificazioni in materia di lavoro |
**Il cuore politico**: l'abolizione dell'**articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori** per i nuovi assunti (dopo il 7 marzo 2015). In caso di licenziamento illegittimo, non c'è più **reintegro nel posto di lavoro**, ma solo un **indennizzo economico** (2 mensilità per anno di servizio, min 4, max 24).
📉 Chi ha perso
### 1. I lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015
- **Perdita del diritto al reintegro**: In caso di licenziamento illegittimo, non possono più essere reintegrati, ma solo indennizzati.
- **Doppio binario**: Chi è stato assunto prima del 7 marzo 2015 mantiene l'art. 18; chi è stato assunto dopo no. Questo ha creato un **dualismo** tra "garantiti" e "precari".
- **Fonte**: D.lgs. 23/2015, art. 1-3.
### 2. I giovani
- **Precarietà strutturale**: I giovani sono la fascia più colpita dalla precarietà. Nel 2024, il tasso di occupazione giovanile (15-34 anni) è al **43,7%**, contro una media UE del 50,2% (Eurostat).
- **Contratti a termine**: Il Jobs Act ha liberalizzato il tempo determinato (rimozione delle causali), aumentando i contratti precari.
- **Fuga di cervelli**: Tra il 2011 e il 2021, oltre **1 milione di giovani** ha lasciato l'Italia (ISTAT).
- **Fonti**: Eurostat, ISTAT, Rapporto Giovani (Istituto Toniolo).
### 3. Le donne
- **Precarietà e part-time involontario**: Le donne sono sovrarappresentate nei contratti a termine e nel part-time involontario. Nel 2024, il **48,2%** delle donne occupate ha un part-time involontario (ISTAT).
- **Gender pay gap**: Il divario salariale di genere in Italia è del **5,4%** (Eurostat), ma sale al **43%** se si considera il divario pensionistico.
- **Fonti**: ISTAT, Eurostat, INPS.
### 4. Il Mezzogiorno
- **Precarietà e disoccupazione**: Il tasso di disoccupazione nel Sud è al **13,8%** (2025), contro il 5,9% del Nord (ISTAT).
- **Lavoro nero e caporalato**: Il Jobs Act non ha affrontato il lavoro nero, che nel Mezzogiorno resta endemico.
- **Fonti**: ISTAT, INAIL, Rapporto Svimez.
### 5. I sindacati
- **Indebolimento della contrattazione collettiva**: Il Jobs Act ha ridotto il potere dei sindacati nella tutela dei lavoratori.
- **Referendum 2017 (voucher)**: Fallito per mancato raggiungimento del quorum (30,7% di affluenza).
- **Referendum 2025 (Jobs Act)**: Fallito per mancato raggiungimento del quorum (30,6% di affluenza).
- **Fonti**: Ministero dell'Interno, CGIL.
### 6. I lavoratori "garantiti" (paradossalmente)
- **Dualismo e divisione**: La creazione di un doppio binario (art. 18 per i vecchi, tutele crescenti per i nuovi) ha **diviso la classe lavoratrice**, indebolendo la solidarietà e la capacità di lotta collettiva.
- **Fonti**: Fondazione Di Vittorio, "Precarietà e bassi salari. Rapporto sul lavoro in Italia a dieci anni dal Jobs Act" (aprile 2025).
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## 📈 Chi ha guadagnato
### 1. Le imprese
- **Maggiore flessibilità**: Possibilità di licenziare con costi certi e contenuti.
- **Decontribuzione**: Nel 2015, per ogni assunzione a tempo indeterminato, lo Stato riconosceva un **esonero contributivo fino a 8.060 €/anno per 3 anni**. Costo stimato: **circa 2,5 miliardi di euro**.
- **Effetto**: Aumento dei contratti a tempo indeterminato nel 2015 (ma molte furono **conversioni** di contratti esistenti, non nuovi posti di lavoro).
- **Fonti**: INPS, Ministero del Lavoro, Corte dei Conti.
### 2. Confindustria
- **Vittoria politica**: Confindustria ha sostenuto il Jobs Act come "riforma necessaria". Il presidente dell'epoca, **Giorgio Squinzi**, lo definì "un passo avanti".
- **Fonti**: Confindustria, comunicati ufficiali.
### 3. Le agenzie per il lavoro (somministrazione)
- **Crescita del settore**: Il Jobs Act ha liberalizzato la somministrazione, favorendo la crescita di agenzie come **Adecco, Manpower, Gi Group**.
- **Fonte**: Assolavoro, dati di settore.
### 4. Le società di consulenza
- **Nuovo mercato**: La riforma ha creato un mercato per consulenti del lavoro, commercialisti e società di HR.
- **Fonte**: Dati di settore.
### 5. Il governo Renzi e il PD
- **Capitale politico**: Il Jobs Act è stato presentato come la "riforma che cambia l'Italia", ottenendo consenso presso la Commissione Europea, la BCE e i mercati finanziari.
- **Fonti**: Commissione Europea, BCE, agenzie di rating.
### 6. L'Unione Europea
- **Compliance**: L'Italia ha rispettato le raccomandazioni UE sulla flessibilità del mercato del lavoro.
- **Fonti**: Commissione Europea, "Country Report Italy".
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## ⚖️ Le sentenze della Corte Costituzionale
La Corte Costituzionale è intervenuta più volte a **correggere** il Jobs Act.
| Sentenza | Contenuto |
|---|---|
| **194/2018** | Dichiara **incostituzionale** il calcolo automatico dell'indennizzo (2 mensilità/anno) perché non consente al giudice di considerare altri fattori (dimensione azienda, anzianità, ecc.). |
| **150/2020** | Dichiara **incostituzionale** la mancanza di causali per i contratti a termine oltre 12 mesi. |
| **59/2021** | Ribadisce che l'indennizzo per licenziamento illegittimo deve essere **adeguato** e non automatico. |
**Fonti**: Corte Costituzionale, sentenze 194/2018, 150/2020, 59/2021.
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## 🗳️ I referendum
| Referendum | Data | Oggetto | Esito |
|---|---|---|---|
| **2017** | 28 maggio | Abrogazione voucher e responsabilità appalti | **Fallito** (affluenza 30,7%) |
| **2025** | 8-9 giugno | 5 quesiti sul Jobs Act (reintegro, tutele, contratti a termine, somministrazione, indennità) | **Fallito** (affluenza 30,6%) |
**Fonti**: Ministero dell'Interno, CGIL.
💵 Chi Li Paga
🏢 Chi finanzia direttamente questo politico (2)
Aziende e lobby che hanno versato contributi a questo partito. Molte operano in settori regolati dal governo.
Finanziamenti esteri (rete Soros)
finanza**Meccanismo**: Demokrati pluralism Stiftelsen → fondazione Agenda → candidati PD.
**Beneficiari PD**:
Ouidad Bakkali (77.418 €),
Michele Fina (7.057 €),
Katia Piccardo (22.159 €).
Francesco Merloni
industriapresidente Ariston Thermo, ex ministro.
🎁 Vantaggi Professionali
Cosa hanno ottenuto in cambio del tradimento
Le imprese
Maggiore flessibilità: Possibilità di licenziare con costi certi e contenuti.
Decontribuzione: Nel 2015, per ogni assunzione a tempo indeterminato, lo Stato riconosceva un esonero contributivo fino a 8.060 €/anno per 3 anni. Costo stimato: circa 2,5 miliardi di euro.
Effetto: Aumento dei contratti a tempo indeterminato nel 2015 (ma molte furono conversioni di contratti esistenti, non nuovi posti di lavoro).
Fonti: INPS, Ministero del Lavoro, Corte dei Conti.
2. Confindustria
Vittoria politica: Confindustria ha sostenuto il Jobs Act come "riforma necessaria". Il presidente dell'epoca, Giorgio Squinzi, lo definì "un passo avanti".
Fonti: Confindustria, comunicati ufficiali.
3. Le agenzie per il lavoro (somministrazione)
Crescita del settore: Il Jobs Act ha liberalizzato la somministrazione, favorendo la crescita di agenzie come Adecco, Manpower, Gi Group.
Fonte: Assolavoro, dati di settore.
4. Le società di consulenza
Nuovo mercato: La riforma ha creato un mercato per consulenti del lavoro, commercialisti e società di HR.
Fonte: Dati di settore.
5. Il governo Renzi e il PD
Capitale politico: Il Jobs Act è stato presentato come la "riforma che cambia l'Italia", ottenendo consenso presso la Commissione Europea, la BCE e i mercati finanziari.
Fonti: Commissione Europea, BCE, agenzie di rating.
6. L'Unione Europea
Compliance: L'Italia ha rispettato le raccomandazioni UE sulla flessibilità del mercato del lavoro.
Fonti: Commissione Europea, "Country Report Italy".
💸 Costo per i Cittadini
Perdita del diritto al reintegro: In caso di licenziamento illegittimo, non possono più essere reintegrati, ma solo indennizzati.
Doppio binario: Chi è stato assunto prima del 7 marzo 2015 mantiene l'art. 18; chi è stato assunto dopo no. Questo ha creato un dualismo tra "garantiti" e "precari".
Fonte: D.lgs. 23/2015, art. 1-3.
2. I giovani
Precarietà strutturale: I giovani sono la fascia più colpita dalla precarietà. Nel 2024, il tasso di occupazione giovanile (15-34 anni) è al 43,7%, contro una media UE del 50,2% (Eurostat).
Contratti a termine: Il Jobs Act ha liberalizzato il tempo determinato (rimozione delle causali), aumentando i contratti precari.
Fuga di cervelli: Tra il 2011 e il 2021, oltre 1 milione di giovani ha lasciato l'Italia (ISTAT).
Fonti: Eurostat, ISTAT, Rapporto Giovani (Istituto Toniolo).
3. Le donne
Precarietà e part-time involontario: Le donne sono sovrarappresentate nei contratti a termine e nel part-time involontario. Nel 2024, il 48,2% delle donne occupate ha un part-time involontario (ISTAT).
Gender pay gap: Il divario salariale di genere in Italia è del 5,4% (Eurostat), ma sale al 43% se si considera il divario pensionistico.
Fonti: ISTAT, Eurostat, INPS.
4. Il Mezzogiorno
Precarietà e disoccupazione: Il tasso di disoccupazione nel Sud è al 13,8% (2025), contro il 5,9% del Nord (ISTAT).
Lavoro nero e caporalato: Il Jobs Act non ha affrontato il lavoro nero, che nel Mezzogiorno resta endemico.
Fonti: ISTAT, INAIL, Rapporto Svimez.
5. I sindacati
Indebolimento della contrattazione collettiva: Il Jobs Act ha ridotto il potere dei sindacati nella tutela dei lavoratori.
Referendum 2017 (voucher): Fallito per mancato raggiungimento del quorum (30,7% di affluenza).
Referendum 2025 (Jobs Act): Fallito per mancato raggiungimento del quorum (30,6% di affluenza).
Fonti: Ministero dell'Interno, CGIL.
6. I lavoratori "garantiti" (paradossalmente)
Dualismo e divisione: La creazione di un doppio binario (art. 18 per i vecchi, tutele crescenti per i nuovi) ha diviso la classe lavoratrice, indebolendo la solidarietà e la capacità di lotta collettiva.
Fonti: Fondazione Di Vittorio, "Precarietà e bassi salari. Rapporto sul lavoro in Italia a dieci anni dal Jobs Act" (aprile 2025).
⚖️ Confronto con i Principi della Comunità di Sovrani
Come si colloca questo politico rispetto ai sette pilastri del nostro sistema? Ogni principio è uno specchio: le sue parole e le sue azioni rivelano da che parte sta.
1. Sovranità Personale
Schlein è arrivata alla segreteria del PD nel marzo 2023 con il 53,8% dei voti alle primarie. Ha promesso di eliminare le correnti. Le correnti sono "vive e vegete" e "aumentate". Ha promesso di estirpare i cacicchi. De Luca ed Emiliano non sono stati ricandidati, ma solo per decisione del governo sul terzo mandato — non per volontà del PD. Ha promesso di non candidare indagati. Il caso Puglia l'ha smentita: il PD ha candidato un indagato per corruzione.
Ogni promessa tradita è una decisione presa al posto tuo. Ogni volta che ha detto "cambierò il partito" e non l'ha fatto, ha deciso per te. E tu non hai potuto fare nulla. Non puoi revocarla. Non puoi obbligarla a mantenere la parola. Devi aspettare le prossime elezioni. Nel frattempo, il PD continua a votare le stesse cose, a finanziarsi con gli stessi soldi, a gestire la sanità in Emilia Romagna come prima.
Nel nostro sistema, tu sei l'origine del potere. Nel suo, sei un elettore da riconquistare ogni volta con le stesse promesse di cambiamento. Differenza abissale.
2. Pari Dignità
Schlein è nata a Lugano, in Svizzera. Ha cittadinanza italiana, svizzera e statunitense (ha rinunciato a quella USA nel 2022 per candidarsi). È figlia di Melvin Schlein, politologo statunitense di origine ebraica, e di Maria Paola Viviani Schlein, professoressa di diritto costituzionale. È nipote di Vittorio Viviani, scrittore e partigiano. Ha studiato alla London School of Economics.
Non è un demerito. È un privilegio. Un privilegio che le ha permesso di fare la collaboratrice della campagna presidenziale di Barack Obama nel 2008, di diventare europarlamentare a 28 anni nel 2013, di entrare in Regione Emilia-Romagna nel 2020, di diventare segretaria del PD nel 2023.
Mentre lei costruiva questa carriera, il governo Renzi — del suo stesso partito — approvava il Jobs Act. Il Jobs Act ha abolito l'articolo 18 per i nuovi assunti: in caso di licenziamento illegittimo, non c'è più il reintegro, solo un indennizzo. Ha creato un doppio binario: i "garantiti" assunti prima del 7 marzo 2015 e i "precari" assunti dopo. Ha liberalizzato il tempo determinato. Ha indebolito i sindacati. Ha precarizzato una generazione.
Il risultato? Nel 2024, il tasso di occupazione giovanile (15-34 anni) è al 43,7%, contro una media UE del 50,2%. Oltre 1 milione di giovani ha lasciato l'Italia tra il 2011 e il 2021. Il 48,2% delle donne occupate ha un part-time involontario. Il gender pay gap è del 5,4% (ma sale al 43% se si considera il divario pensionistico). Il tasso di disoccupazione nel Sud è al 13,8%, contro il 5,9% del Nord.
La sua "pari dignità" è una dignità a due velocità: una per chi è nato a Lugano e ha studiato alla LSE, una per chi è nato a Taranto e cerca lavoro da dieci anni. Nel nostro sistema, nessuno nasce con privilegi. Tutti nascono sovrani.
3. Consenso Sovrano
Schlein è arrivata alla segreteria del PD con il 53,8% dei voti alle primarie. Il 46,2% del PD ha votato contro di lei. E quella minoranza? Non conta. Non è stata ascoltata. Non è stata coinvolta. È stata semplicemente ignorata. Bonaccini, Franceschini, Letta — i "big" del partito — sono in aperto conflitto con lei. La linea troppo a sinistra e la gestione verticistica sono i motivi dello scontro. Ma nessuno di loro ha mai avuto voce in capitolo.
E la gestione del partito? Schlein non è quasi mai al Nazareno. Non risponde al telefono. Non partecipa a riunioni e direzioni. Questo è il Consenso Sovrano al contrario: il potere è concentrato in una persona, ma quella persona non lo esercita. Il partito è paralizzato. Le decisioni non si prendono. E i cittadini? Non sanno nulla. Non possono dire nulla. Non possono decidere nulla.
Nel nostro sistema, anche un solo cittadino che dice "no" blocca tutto. Perché tra sovrani non si vince e non si perde: si decide insieme. Schlein ha vinto. La minoranza ha perso. E il partito è fermo. Noi vogliamo che vincano tutti.
4. Sistema Immunitario
Schlein è l'opposto. Ha promesso di "eliminare le correnti" e di "estirpare i cacicchi". Ma il PD è attraversato da scandali su scandali:
Rimborsopoli (Calabria): Carlo Guccione (direzione nazionale PD), assolto
Concorsopoli (Umbria): Catiuscia Marini, Barberini, Bocci, condanne in primo grado
Tesoriere PD Campania: Nicola Salvati, arrestato per riciclaggio
Inchiesta urbanistica (Milano): Beppe Sala (sindaco PD), indagato
Caso Puglia: il PD ha candidato un indagato per corruzione, nonostante la promessa di non candidare indagati
E il finanziamento? Dal 2023, con Schlein segretaria, le aziende hanno smesso di finanziare il PD. Oggi il PD si finanzia quasi esclusivamente con i contributi dei propri parlamentari. Più i fondi della rete Soros (Demokrati pluralism Stiftelsen → Agenda → PD/AVS/+Europa): 128.793 € ai candidati PD. Più Francesco Merloni (Ariston Thermo, ex ministro): 100.000 €.
Michels, cento anni fa, aveva previsto tutto questo: la legge ferrea dell'oligarchia. "I partiti sono destinati a evolvere da una struttura democratica in una struttura oligarchica." Il PD non fa eccezione. Schlein non fa eccezione. È la conferma vivente della legge. E il fatto che sia arrivata promettendo di rottamare il partito e non l'abbia fatto è la prova che il sistema è progettato per permetterlo.
5. Moneta Sovrana
Schlein non parla mai di questo. Non dice da dove vengono i soldi per le sue politiche. Non dice chi finanzia la sua ascesa. Non dice se vuole abbattere il potere delle banche o lasciarlo intatto.
I suoi finanziatori, però, parlano per lei:
Rete Soros (Demokrati pluralism Stiftelsen → Agenda → PD/AVS/+Europa): 128.793 €
Francesco Merloni (Ariston Thermo, ex ministro): 100.000 €
I fondi della rete Soros non sono tangenti, ma investimenti politici dichiarati. Tuttavia, il fatto che la stessa fonte sostenga partiti diversi (PD, AVS, +Europa) conferma che l'offerta politica che si presenta alle elezioni è, in parte, già selezionata da un'élite finanziaria transnazionale.
Domanda scomoda: chi paga la sua campagna? Chi trae vantaggio dalle sue politiche? Finché non lo dice, la sua "sovranità" è solo retorica. Nel nostro sistema, il denaro è trasparente e tracciato. Nel suo, resta nell'ombra.
6. Autosufficienza
Schlein dice di volere un'Italia "sovrana" contro il riarmo europeo. Critica il piano von der Leyen da 800 miliardi e chiede più fondi per sanità e scuola. Sull'Ucraina, è favorevole all'invio di armi "difensive", contraria a un coinvolgimento diretto. Sulla spesa militare italiana, è contraria all'aumento al 2% del PIL, ma non ha una posizione chiarissima.
Questa ambiguità è il problema. Non dice "no" alle armi. Dice "sì, ma difensive". Non dice "no" alla NATO. Dice "sì, ma con ambiguità". Non dice "no" al riarmo. Dice "sì, ma con più fondi alla sanità". Questa non è sovranità. È subordinazione mascherata da moderazione.
E il PD? Il PD ha votato a favore dell'invio di armi in Ucraina. Ha votato a favore della spesa militare. Ha votato a favore del riarmo europeo. Schlein non ha cambiato questa linea. Ha solo aggiunto qualche "ma".
Vannacci dice: "Cambiamo padrone". Meloni dice: "Restiamo con il padrone attuale". Crosetto dice: "Vendiamo armi a tutti i padroni". Salvini dice: "Blocco navale!" — ma non l'ha mai fatto. Schlein dice: "Armi difensive" — ma non dice "no" alle armi. Nessuno di loro dice: "Non abbiamo padroni". Noi sì. La Comunità di Sovrani esce dalla NATO, esce dall'UE, esce dall'ONU. Non perché "stiamo con Putin" o "stiamo con l'America". Ma perché non stiamo con nessuno. Siamo sovrani. Punto.
7. Tempo della Vita
Schlein ha promesso di eliminare le correnti. Le correnti sono aumentate. Ha promesso di estirpare i cacicchi. Non l'ha fatto. Ha promesso di non candidare indagati. Il caso Puglia l'ha smentita. Ha promesso il salario minimo. Mai approvato. Ha promesso la sanità pubblica. Nessun risultato legislativo. Ha promesso i diritti civili. Proposte depositate, mai approvate.
Nel frattempo, il PD:
Ha approvato il Jobs Act (governo Renzi, 2014-2015)
Ha precarizzato una generazione
Ha creato un doppio binario tra "garantiti" e "precari"
Ha indebolito i sindacati
Ha favorito le agenzie di somministrazione (Adecco, Manpower, Gi Group)
Ha creato un mercato per consulenti del lavoro
Ha rispettato le raccomandazioni UE sulla flessibilità del mercato del lavoro
Il Jobs Act ha avuto un costo per i cittadini:
Lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015: perdita del diritto al reintegro in caso di licenziamento illegittimo
Giovani: precarietà strutturale, occupazione giovanile al 43,7% (contro 50,2% UE)
Donne: 48,2% di part-time involontario, gender pay gap del 5,4% (43% sulle pensioni)
Mezzogiorno: disoccupazione al 13,8% (contro 5,9% al Nord)
Sindacati: indebolimento della contrattazione collettiva
Lavoratori "garantiti": dualismo e divisione della classe lavoratrice
Questa è l'eredità del PD: più precarietà, più disuguaglianza, meno diritti. E Schlein non ha cambiato nulla. Ha promesso di cambiare il partito e non l'ha fatto. Ha promesso di cambiare le politiche e non l'ha fatto. Il tempo della vita degli italiani è stato rubato due volte: prima per pagare le tasse, poi per pagare il conto delle promesse mai mantenute. Nel nostro sistema, il tempo liberato è il criterio supremo. Ogni ora passata a lavorare in un contratto precario è un'ora di vita rubata.
8. Il politico come caso di scuola
Mosca diceva che in ogni società esiste una classe politica che governa sulla maggioranza disorganizzata. Schlein è un membro di questa classe: nata a Lugano, studi alla LSE, collaboratrice di Obama, europarlamentare a 28 anni, segretaria del PD a 38. Ha trascorso tutta la sua vita adulta dentro la politica o nei suoi dintorni. Non è un'"uomo del popolo". È una professionista della politica, figlia di un sistema che ha imparato a usare per conquistare il potere.
Pareto diceva che la storia è un cimitero di aristocrazie e che le élite circolano. Schlein è l'esempio perfetto: l'élite della sinistra radicale che, dopo la stagione di Possibile, si è riciclata in élite del PD. La sua ascesa non è una rivoluzione. È circolazione delle élite. Il potere cambia slogan, ma resta nelle stesse mani.
Michels diceva che la democrazia produce inevitabilmente oligarchia. Schlein è la conferma: è arrivata promettendo di eliminare le correnti e i cacicchi, e non l'ha fatto. Ha promesso di non candidare indagati, e il caso Puglia l'ha smentita. Ha promesso un partito aperto, e il partito è in mano ai notabili. Il PD è un partito che vive di se stesso, per se stesso. Un circolo chiuso. Una casta che si autofinanzia (con i contributi dei parlamentari e i fondi Soros) e si autoperpetua.
La differenza fondamentale: noi vogliamo disinnescare la legge ferrea dell'oligarchia. Schlein la incarna. E il fatto che sia arrivata promettendo di rottamare il partito e non l'abbia fatto è la prova che il sistema è progettato per permetterlo.
9. Il voto che ti ha portato qui
Articolo 67: "Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato."
→ Tradotto: le promesse elettorali sono carta straccia. Può tradirti, legalmente.
Articolo 68: Immunità parlamentare.
→ Tradotto: se commette reati, serve il permesso dei suoi colleghi per processarlo. Che quasi mai lo concedono.
Insieme, formano lo scudo della Casta. Il primo ti permette di tradire. Il secondo ti protegge mentre lo fai.
Il PD ha tradito il taglio del cuneo fiscale (parziale). Ha tradito il taglio IRPEF (non attuato). Ha tradito il salario minimo (mai approvato). Ha tradito il contrasto al precariato (non attuato). Ha tradito il rafforzamento del Reddito di Inclusione (abolito). Ha tradito il piano per la non autosufficienza (mai attuato). Ha tradito lo ius soli (mai approvato). Ha tradito la legge sull'omofobia (affossata in Senato nel 2021). Ha tradito il fine vita (mai approvato). Ha tradito la riduzione delle liste d'attesa (non attuata).
Dieci promesse tradite su dieci. E la Costituzione lo protegge. E Schlein, arrivata nel 2023, non ha cambiato nulla.
Nella Comunità di Sovrani, tutto questo non esiste. Nessuna immunità. Nessun mandato senza vincolo. Chi sbaglia paga. Chi tradisce risarcisce. E chi si presenta con un programma che non manterrà non viene nemmeno ammesso a farlo. Perché non ci sono elezioni. Non ci sono campagne. Non ci sono promesse. Solo decisioni prese insieme, da pari, senza padroni.
Conclusione
Ogni suo principio è la negazione di un nostro principio:
Lei vuole la gerarchia. Noi l'uguaglianza.
Lei vuole la maggioranza che schiaccia. Noi l'unanimità.
Lei vuole il capo. Noi i meccanismi.
Lei vuole la propaganda. Noi la verità.
Lei vuole il passato. Noi il futuro.
Ha promesso di eliminare le correnti. Le correnti sono aumentate. Ha promesso di estirpare i cacicchi. Non l'ha fatto. Ha promesso di non candidare indagati. Il caso Puglia l'ha smentita. Ha promesso il salario minimo. Mai approvato. Ha promesso la sanità pubblica. Nessun risultato. Ha promesso i diritti civili. Mai approvati.
E il PD? Il PD ha approvato il Jobs Act. Ha precarizzato una generazione. Ha creato un doppio binario tra "garantiti" e "precari". Ha indebolito i sindacati. Ha favorito le agenzie di somministrazione. Ha rispettato le raccomandazioni UE sulla flessibilità del mercato del lavoro.
La Comunità di Sovrani è l'unica risposta possibile. Non perché sia perfetta, ma perché è l'unica che non riproduce le storture del passato.
Schlein è il passato che ritorna. Noi siamo il futuro che deve ancora nascere.
La scelta è chiara. E non ammette neutralità.
Il Jobs Act: chi ha perso e chi ha guadagnato
Chi ha perso:
Lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015: perdita del diritto al reintegro
Giovani: precarietà strutturale, occupazione giovanile al 43,7% (contro 50,2% UE), oltre 1 milione di giovani emigrati tra 2011 e 2021
Donne: 48,2% di part-time involontario, gender pay gap del 5,4% (43% sulle pensioni)
Mezzogiorno: disoccupazione al 13,8% (contro 5,9% al Nord)
Sindacati: indebolimento della contrattazione collettiva, referendum falliti nel 2017 e nel 2025
Lavoratori "garantiti": dualismo e divisione della classe lavoratrice
Chi ha guadagnato:
Imprese: maggiore flessibilità, decontribuzione fino a 8.060 €/anno per 3 anni (costo stimato: 2,5 miliardi)
Confindustria: vittoria politica, "riforma necessaria" (Squinzi)
Agenzie per il lavoro: crescita di Adecco, Manpower, Gi Group
Società di consulenza: nuovo mercato per consulenti del lavoro e società di HR
Governo Renzi e PD: capitale politico, consenso presso Commissione UE, BCE, mercati finanziari
Unione Europea: compliance con le raccomandazioni sulla flessibilità del mercato del lavoro
Le sentenze della Corte Costituzionale:
194/2018: incostituzionale il calcolo automatico dell'indennizzo
150/2020: incostituzionale la mancanza di causali per i contratti a termine oltre 12 mesi
59/2021: l'indennizzo per licenziamento illegittimo deve essere adeguato, non automatico
I referendum:
2017 (voucher): fallito per mancato quorum (30,7%)
2025 (Jobs Act): fallito per mancato quorum (30,6%)
Il risultato: Un partito che si presenta come difensore dei lavoratori ha approvato la riforma che ha precarizzato una generazione. E Schlein, arrivata nel 2023, non ha cambiato nulla. Ha promesso di cambiare il partito e non l'ha fatto. Ha promesso di cambiare le politiche e non l'ha fatto.
Nella Comunità di Sovrani, il lavoro è scelto, non subito. Ogni cittadino ha casa, reddito, salute e conoscenza garantiti dalla nascita. Non esiste precarietà. Non esiste il ricatto del lavoro. Non esiste il dualismo tra "garantiti" e "precari". Esiste solo la libertà di creare, di lavorare, di vivere. E nessuno può togliertela.
⚖️ Bilancio Finale
👤 Per Lui/Lei
0 Cosa Ha Ottenuto Personalmente
👥 Per Te
1 Costo per i Cittadini
